Paola Ziccone, “Verso Ninive. Conversazioni su pena, speranza, giustizia riparativa con il cardinale Matteo Maria Zuppi”

«La giustizia deve porre rimedio al male e non deve essere confusa con la vendetta» Paola Ziccone, “Verso Ninive. Conversazioni su pena, speranza, giustizia riparativa con il cardinale Matteo Maria Zuppi”, pp. 125, € 12,00 – postfazione di Adolfo Ceretti.

Proprio nei giorni in cui le immagini dei pestaggi all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere fanno il giro del web, esce per Rubbettino un libro, piccolo ma prezioso, che ha al centro un intenso dialogo tra il cardinale di Bologna Matteo Maria Zuppi e Paola Ziccone sul tema quanto mai attuale della giustizia riparativa, di una giustizia che va oltre le logiche del carcere come strumento repressivo e punitivo e si apre invece alla speranza, al fiorire di nuove possibilità.

«La giustizia – ricorda Zuppi nel libro, quasi facendo eco alle polemiche di questi giorni che hanno fatto seguito alla diffusione dei filmati – ha il compito di porre rimedio al male e di combatterlo. Non deve essere confusa la giusta pretesa punitiva dello Stato, con la vendetta. Possiamo però, chiederci: “Quando la giustizia si sottomette alla logica della vendetta, è realmente in grado di vincere il male?”. Se la giustizia si limita a essere solo retributiva, rimanendo legata alla logica cieca e senza prospettive della rabbia e della violenza, non credo riesca a porre termine alla spirale del male, sia dal punto di vista di chi commina la pena sia di chi la subisce.

Solo l’uscita dall’idea della restituzione del male ricevuto, fa sì che la giustizia si apra alla speranza e diventi capace di aprire prospettive di futuro e di rinnovamento. La giustizia, infatti, penso che trovi il suo compimento solo se è in grado di ridare a tutti, sia alla vittima sia al reo sia alla società stessa, la possibilità di un futuro, di una ripartenza, di un cambiamento. Se la giustizia si limita alla logica della vendetta, diventa fine a se stessa e rischia di generare un movimento senza fine che, non estinguendo mai la rabbia e la violenza, permette che il male continui ad agire e a produrre le sue conseguenze».

L’intervento sulla questione delle carceri di un uomo di Chiesa come il card. Zuppi, impegnato da sempre sui temi della pace e della riconciliazione, giunge quanto mai necessario in un tempo come quello che stiamo vivendo e del quale i fatti di Santa Maria Capua Vetere rappresentano solo una delle espressioni tragicamente visibili. La stesa Paola Ziccone scrive nel libro «Era dai tempi che cardinal Martini che in molti aspettavo qualcuno in grado di prendere all’interno della Chiesa quelle riflessioni e quel dialogo che tanto hanno segnato molte generazioni e le loro scelte».

Paola Ziccone sa bene quanto il carcere possa finire per rappresentare un buco nero che inghiotte le esistenze delle persone. Quando parla di sé dice di essere cresciuta “in riformatorio” avendo seguito la stessa professione paterna di direttore di carceri minorili in diverse parti d’Italia. Oggi è Direttore dell’Area Esecuzione dei provvedimenti del Giudice Minorile del Centro Giustizia Minorile delle regioni Emilia-Romagna e Marche.
Il card. Zuppi ha invece collaborato sin dal 1973 con la Comunità di Sant’Egidio divenendone nel 2000 Assistente Ecclesiastico. Il nome di Zuppi è legato all’impegno per la pace e la riconciliazione avendo egli svolto il ruolo di mediatore nelle trattative tra il governo del Mozambico e il partito di Resistência Nacional Moçambicana, impegnati sin dal 1975 in una guerra civile. La mediazione condusse il 4 ottobre 1992, dopo 27 mesi di trattative, alla firma degli Accordi di pace di Roma che sancirono la fine delle ostilità.

Un dialogo prezioso quello tra i due autori che prova a costruire una strada nel deserto o quanto meno a indicarne il tracciato. ?Ad arricchire il libro, la postfazione di Adolfo Ceretti, studioso che ai temi della giustizia ripartiva ha dedicato numerosi volumi e importanti riflessioni.

Antonio Cavallaro Cell. 327 4792173 tel. 0968 6664275
antonio.cavallaro@rubbettino.it
www.rubbettinoeditore.it

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