BOLOGNA. PER UN GIORNO TORNA LA SECONDA GUERRA D’INDIPENDENZA

Bologna riavvolge il nastro, torna al Risorgimento e (ri)combatte la seconda guerra di indipendenza. “Vivere in prima persona questi momenti permette di ricordarli meglio, comprenderli in profondità e riuscire anche a tramandarli alle future generazioni.

È importante che la storia non vada persa”, dice Alessia Branchi, direttrice artistica di 8cento, l’associazione che ha ideato la rievocazione storica che andrà in scena domani al parco Nicholas Green di Borgo Panigale. E, parlando alla ‘Dire’, aggiunge come sia un momento pensato anche e soprattutto per infondere curiosità dei più piccoli verso dettagli di vita dell’Ottocento difficilmente rintracciabili sui libri di storia.

Domani dunque, sabato 2 ottobre, dalle 11 alle 17, il parco sarà organizzato in aree tematiche con percorsi didattici e ricostruzioni di routine e abitudini, nonchè mostre di armi storiche. “Non tutti i giorni, infatti, si combatteva- continua Branchi- per questo saranno allestite tende dove osservare scene di vita quotidiana come la scrittura delle lettere, la preparazione delle divise e delle armi, il taglio della barba o il riordino delle stanze da letto”. Un’esperienza dunque immersiva, a tu per tu con una sessantina di rievocatori provenienti da tutta Italia e appartenenti a cinque diversi centri storici.

Ma la rievocazione della seconda guerra di indipendenza, che inizierà alle 16, sarà solo l’ultimo atto: alle 14 ci sarà un percorso interamente dedicato alla figura di Quirico Filopanti, professore di meccanica e idraulica all’Università di Bologna dal 1848, volontario nella guerra dello stesso anno, deputato e segretario dell’Assemblea costituente romana e colui che stese il decreto di proclamazione della Repubblica.

Ma a rappresentare il valore aggiunto dell’intera giornata, che verrà anche ripresa dai ragazzi dell’istituto superiore Belluzzi-Fioravanti come attività di alternanza scuola-lavoro finalizzata all’acquisizione di competenze digitali e di creazione di un futuro canale YouTube, saranno gli stessi rievocatori. “Mossi da una grandissima dedizione e passione, conoscono dettagli del loro territorio che quasi nessuno sa- spiega Branchi- a Bologna non ci sono gruppi storici e nemmeno veri e propri rievocatori; e questo rappresenta quindi uno stimolo in più per la città”. Anche la cura degli abiti è maniacale: “Ognuno ha il suo, fatto su misura e cucito da sartorie specializzate che non lasciano al caso nemmeno un bottone”, conclude la direttrice artistica.

Dunque stili di vita, armi, battaglie, scoppi a salve che verranno spiegati anche durante le attività per bambini co-progettate con Dry Art a cura di Manuela Ara. Il tutto è parte integrante del percorso di cinque incontri (due già svoltisi a settembre, altri due il 9 e il 17 ottobre) di 8cento ‘In Scena la Storia’ in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento e l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano; ed è realizzato con il contributo del Bilancio partecipativo del quartiere Borgo Panigale-Reno.

fonte «Agenzia DIRE»

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