Festival dei Sensi. Possibilità di interviste e testi inediti….in Valle d’Itria

Una valle giocattolo, disegnata da colline, boschetti, curve, tratturi, terrazzamenti e scorciatoie, ma anche da pietre millenarie tagliate dall’uomo, a formare infiniti muretti a secco che accompagnano ogni passo: sono le caratteristiche pareti che da sempre dividono le proprietà in questa felice oasi della Puglia.

A questa rete di tracciati, a questi incroci, bivi e trivi di ogni epoca in cui gli spazi misurati e imprevedibili sono un costante invito al gioco e alla libertà, è ispirato Strade, il programma della XIII edizione del Festival dei Sensi, diretto da Milly Semeraro.

In Valle d’Itria arriveranno, tra gli altri, dall’Italia e dall’estero, ospiti quali David Le Breton, David Abulafia, Anna Foa, Carlo Ratti con Italo Rota, Gregorio De Felice con Stefano Barrese e Stefano Cingolani, Giovanni Circella, Alessandro Giraudo, Ennio Cascetta, Iaia Forte e Tommaso Ragno.
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­Dal 18 al 21 agosto il Festival dei Sensi darà vita a un immaginifico viaggio fatto di lezioni di grande qualità, argomenti inattesi, happening e avvincenti conversazioni in alcuni dei più suggestivi luoghi della valle dei trulli: un’eccellente rosa di incontri mirata come sempre più con l’intento del togliere che con quello del riempire. La rassegna, che per prima ha aperto al pubblico i luoghi più belli, esclusivi e sconosciuti della Valle d’Itria all’insegna di autenticità e di suggestioni uniche, proporrà anche quest’anno contenuti site specific, idee e temi lontani dai convenzionali approcci accademici, con esperti italiani e stranieri: luoghi fuori mano, ma a portata di mano, per persone curiose attratte da uno scenario culturale originale e appassionate di paesaggio, una comunità proveniente da tutta Italia alla ricerca di produzioni indipendenti.
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­Travolti dallo sviluppo di tanta tecnologia, percorrere il mondo a piedi in un’epoca apparentemente dominata dalla velocità è parso per molti anni quasi un gesto gratuitamente trasgressivo se non addirittura bislacco, ma l’emergenza climatica dovuta all’inquinamento e l’impatto delle automobili sull’ambiente, hanno contribuito negli ultimi decenni a riconoscere in questa pratica una potente affermazione di libertà.

Il più antico modo di viaggiare, ma anche di attraversare la vita di ogni giorno, immersi nel paesaggio, negli odori, nei suoni, l’atto naturale che restaura la dimensione fisica dell’uomo con l’ambiente, accomuna oggi classi sociali e tipi umani differenti, a godere del tempo e della vita.

Tra i più impegnati sostenitori di questo modo trasversale di attraversare la vita moderna, parteciperà al Festival dei Sensi David Le Breton, antropologo francese di fama mondiale, noto al pubblico italiano per i molti libri tradotti.
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