Carlo Acutis: come si costruisce un santo Esce in libreria per Rubbettino

Esce per Rubbettino Costruire un santo. Carlo Acutis influencer di Dio nell’Italia contemporanea, il nuovo libro di Tonino Ceravolo, studioso di storia e antropologia religiosa, autore di ricerche sul monachesimo e sulle forme simboliche della devozione cristiana.

Il libro assume come caso di studio la figura di Carlo Acutis, la cui rapida ascesa simbolica ha dato origine a una delle narrazioni agiografiche più potenti del cattolicesimo recente. Le definizioni che lo accompagnano – “influencer di Dio”, “santo di internet”, “beato millennial” – non sono semplici soprannomi, ma elementi di una costruzione pensata per rendere questa santità immediatamente riconoscibile, comunicabile e funzionale all’immaginario ecclesiale contemporaneo.

Costruire un santo non mette in discussione la fede di Acutis né pretende di giudicarne la santità personale. Il punto, esplicitamente, è un altro: comprendere come nasce oggi un santo, quali narrazioni lo rendono credibile, quali attori ne orientano il profilo pubblico e quali bisogni della Chiesa contemporanea vengono intercettati e soddisfatti da questa figura.

Con uno sguardo lucido e controcorrente, Ceravolo mostra come la vicenda di Acutis si collochi lungo un confine instabile tra biografia e agiografia, tra storia vissuta e storia narrata. La modernità del linguaggio digitale convive con un impianto morale e dottrinale rigidamente tradizionale; la prossimità simbolica ai giovani si accompagna a un modello di santità che chiede disciplina, conformità e obbedienza. La tensione non è accidentale, ma strutturale, e rivela molto più del contesto che produce il santo che del santo stesso.

Un capitolo particolarmente significativo è dedicato al tema delle reliquie, terreno in cui la modernità della figura di Acutis entra in attrito con una delle pratiche più antiche e controverse della tradizione cattolica. Il corpo esposto, la questione dell’incorruttibilità, la circolazione dei frammenti, le polemiche e le accuse di mercificazione mostrano come, anche nel caso di un santo “digitale”, la materialità resti centrale. Lungi dall’essere un residuo arcaico, il culto delle reliquie si conferma come uno snodo decisivo nella costruzione della santità, capace di generare devozione, conflitti e interrogativi che la narrazione ufficiale tende a neutralizzare o a minimizzare.

Il libro affronta senza deferenza questi nodi raramente tematizzati nel dibattito pubblico: il ruolo della famiglia e dei biografi nella fissazione del modello, l’amplificazione mediatica di tratti selezionati, la progressiva normalizzazione di una narrazione che trasforma le ambiguità in fastidi. In questo processo, la figura del santo rischia di perdere spessore storico per diventare un dispositivo simbolico pronto all’uso.

Ne emerge un’ipotesi forte: San Carlo Acutis parla soprattutto della Chiesa che lo propone, delle sue difficoltà a entrare in relazione con le nuove generazioni e del bisogno di figure giovani, riconoscibili e mediaticamente efficaci, capaci di tenere insieme l’immaginario digitale e un messaggio morale fortemente normativo.

Costruire un santo è un saggio che non consola e non rassicura. Smonta il mito senza deriderlo e mostra come la santità, nel nostro tempo, sia anche una costruzione sociale, un linguaggio e una risposta alla crisi. Un libro che chiede al lettore non adesione, ma capacità critica.

Antonio Cavallaro

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