Il musicista Pietro Bertelli, tra i pionieri delle percussioni contemporanee, torna al Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso dopo dieci anni di assenza.
Martedì 12 maggio alle ore 20, si esibirà insieme a Enrico Baggio, lap steel, weissenborn e chitarra, in un concerto speciale, nell’ambito del reading-spettacolo La gloria dell’eroe, nel cartellone del Festival di teatro classico Mythos, ideato da Tema Cultura di Giovanna Cordova.
Co-fondatore del festival Finestre sul Novecento, da trent’anni docente all’Istituto Manzato di Treviso, Bertelli è anche il referente per le percussioni alla Biennale di Venezia. Sul palco del Teatro Mario Del Monaco porterà strumenti affascinanti e preziosi come il set di Gamelan.
«Sono dieci anni che non suono nel teatro della mia città» afferma il musicista. «Per l’occasione, in duo con il chitarrista Enrico Baggio, propongo un progetto trasversale. Porterò in scena un set di gong tailandesi, un set di batteria e un set di percussioni. Questo ritorno è favorito dalla curiosità di Giovanna Cordova, sempre aperta alle contaminazioni tra linguaggi artistici. È stata una sfida e un grande piacere mettere in dialogo il fascino della parola classica con la forza del ritmo delle percussioni contemporanee di diverse culture. È una bellissima occasione per riportare la mia musica a Treviso».
Bertelli è molto legato alla sua città, grazie anche alla lunga collaborazione con l’Istituto Manzato: «l’insegnamento è sempre stato parte della mia cifra artistica. Ho l’orgoglio di dire che al Manzato ho avuto studenti pieni di talento e abbiamo fatto tantissimi diplomi. Al Manzato è nato anche il gruppo Brake Drum Percussion, insieme di percussionisti con cui sono stato in tournée in tutto il mondo e per il quale hanno scritto i maggiori compositori contemporanei europei: Xenakis, Dufourt, Radulesco, Flammer, Bussotti, Sani e Cisternino, delle cui composizioni il Brake Drum Percussion ha eseguito prime assolute».
Specializzato nella musica per strumenti a percussione del XX e XXI secolo, con un particolare interesse per la musica contemporanea, Bertelli ha studiato multi-percussione con il M° G. Mortensen concentrandosi sul repertorio solistico, la batteria jazz con il M° E. Lucchini, i timpani e il vibrafono con il M°. D. Searcy, djembè con il M° Genevois, approfondendo infine la sua conoscenza del tamburo americano con il M°. M. Quinn.
In qualità di percussionista ha preso parte ai più importanti festival italiani, quali: La Biennale Musica (VE) Nuova Consonanza (Roma) Arteforum (FE), Festival di Musica Contemporanea della Città di Udine (UD), In Battere (RE), Inoltre, ha eseguito molti concerti jazz con importanti strumentisti quali Schiaffini, Malaguti, Periotto e Actis Dato. Nel 1983 ha lavorato con la Mitteleuropa Orchestra condotta dal Maestro A. Centazzo e con l’Ex-Novo Ensemble sotto la Direzione del M° Ambrosini.
Tra le collaborazioni si evidenziano quelle con Moni Ovadia nel segno della musica balcanica e Ottavia Piccolo. «Ho sempre amato il repertorio della musica contemporanea per fare musica del nostro tempo. Ho suonato jazz per un periodo e anche musica leggera, ma mi annoiavo. La musica contemporanea era un altro mondo. Continuo a lavorare alla Biennale, dove da vent’anni anni seguo gli strumenti a percussione, così ho la possibilità di confrontarmi con artisti internazionali».
Il concerto di martedì 12 maggio vede anche, in prima esecuzione, alcuni brani di Pietro Bertelli, affiancati a numeri di Enrico Baggio. Tra questi, Bodhi, che nella lingua thailandese significa fico sacro. «Sono sempre stato affascinato dai gruppi Gamelan, vere e proprie orchestre composte da soli strumenti a percussione: Gong, Tam, Metalli, legni e tamburi. Mi è nata così l’idea di scrivere un brano per soli Gong Thai, dove ho successivamente inserito la chitarra di Enrico Baggio». Ma si ascolterà anche Terra di Nicola Sani, un brano cui Bertelli è molto legato e che rappresenta un classico delle percussioni contemporanee. A settantacinque anni Bertelli è sempre più curioso e attento alle tradizioni musicali altre. «Se penso che ho iniziato a dodici anni suonando nei dancing del trevigiano…».
Ingresso: 10 euro.
Biglietti acquistabili online su www.teatrostabileveneto.it o presso la biglietteria del Teatro Mario del Monaco di Treviso.
