Ponte tra aziende e giovani talenti 30 anni di successi per Aslam

Uno spettacolo in uno dei più importanti teatri milanesi, l’Arcimboldi, per raccontare e celebrare 30 anni di attività caratterizzati da un forte radicamento sul territorio e da migliaia di professionisti altamente specializzati immessi sul mercato del lavoro.

Con “Work in progress – Una storia in crescendo”, si racconta la storia di ASLAM, realtà lombarda che eroga percorsi di formazione professionale che dal 1996 risponde al fabbisogno di personale qualificato espresso dalle imprese del territorio. In tre decenni di vita, la cooperativa ha formato e avviato al lavoro falegnami, manutentori aeronautici e ferroviari, macchinisti, elettricisti e saldatori. La loro formazione è avvenuta e continua ancora nelle cinque sedi che ASLAM ha in Lombardia – Milano, Malpensa, Lentate sul Seveso, Magenta e Samarate. Perché il ruolo di questo ente è più necessario che mai?

“Siamo nati per rispondere al fabbisogno delle aziende sui territori, ognuno caratterizzato da specifiche professioni. Sono mestieri semplici, ma che con la tecnologia hanno acquisito ancor più valore”, ha spiegato Angelo Candiani, presidente di ASLAM. “Oggi gli istituti professionali stanno cambiando pelle e ASLAM è al centro di questa evoluzione. Noi cerchiamo di costruire un ponte tra le aziende del territorio e i giovani talenti, mettendo a disposizione percorsi formativi su misura che aiutano ogni persona a trovare il suo posto nel mondo. Un tempo si pensava che il nostro fosse uno spazio dedicato a chi non riusciva a portare a termine studi più impegnativi; oggi non è più così. Si sceglie questa formazione perché risponde alle nuove sfide del mercato, che richiede competenze pratiche e altamente professionali. Le aziende vogliono confrontarsi con persone che conoscano da vicino i processi, non solo con chi li progetta sulla carta”.

Non è semplicemente una scuola professionale. ASLAM è riconosciuta per essere una realtà educativa che integra competenze tecniche e crescita personale, offrendo percorsi orientati all’occupazione. Fino al conseguimento del diploma, i percorsi sono gratuiti grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, mentre per le ITS Academy il contributo richiesto resta contenuto. Questo consente a molti giovani di accedere a una formazione professionalizzante senza che il costo rappresenti un ostacolo decisivo.

In 30 anni di attività, sono oltre 15mila gli studenti formati in ASLAM e 4mila le aziende coinvolte nei diversi progetti e programmi. Nel modello messo a punto dalla cooperativa, i primi quattro anni della filiera sono gestiti direttamente dall’ente, mentre i percorsi successivi fanno capo a fondazioni ITS Academy di cui la stessa ASLAM è socia fondatrice insieme ad altri soggetti pubblici e privati, come MOBILITA ITS Academy (specializzata nella formazione di manutentori aeronautici) e Artwood Academy (polo formativo di riferimento per il mondo legno-arredo).

Oltre ai percorsi rivolti ai giovani, ASLAM promuove anche programmi di formazione continua per aziende e professionisti per sostenere l’aggiornamento delle competenze in una prospettiva di lifelong learning. Un altro dato che racconta bene il valore sociale della cooperativa riguarda la sua capacità di essere anche luogo di integrazione e inclusione. Ad oggi sono 39 le nazionalità rappresentate tra gli studenti iscritti. Per favorire l’inserimento di persone migranti, ASLAM ha avviato il progetto Bridge, un percorso di formazione professionale finalizzato al conseguimento di un titolo di studio e orientato all’ingresso nel mondo del lavoro in ambiti ad alta domanda di personale, come meccanica, legno, saldatura, logistica, impiantistica e pelletteria. Al progetto possono accedere persone tra i 18 e i 35 anni, in possesso della licenza media e di una conoscenza di base della lingua italiana. I primi corsi, avviati nell’ottobre 2025, hanno già coinvolto oltre 100 persone. “Sta terminando il primo dei quattro anni previsti”, ha raccontato il presidente Candiani, “e abbiamo già molte richiesta, tanto dalle aziende quanto da giovani adulti che vogliono frequentare i corsi”.

Progetti di questo tipo trovano sostegno anche a livello internazionale. La danese Fondazione Villum, per esempio, che a sua volta si occupa di formazione ed educazione, ha scelto di aiutare ASLAM nella sua missione proprio perché ritiene che sia un esempio virtuoso.

“La nostra visione dell’Europa è quella di un continente unico. Per noi è un grande piacere e onore rafforzare, attraverso le nostre donazioni, i progetti legati all’istruzione e dare ai giovani l’opportunità di partecipare alla transizione verde dell’Europa”, ha affermato Lars Bo Nielsen, direttore di Fondazione Villum. “ASLAM è una delle realtà che finanziamo in Italia e la ragione è duplice. Da un lato si tratta di un bellissimo e coraggioso esempio di come i giovani con un background migratorio si possono integrare nella società con un ruolo significativo, fornendo loro un sistema di istruzione di alto livello. Dall’altro lato, la formazione che viene erogata loro risponde alle esigenze delle aziende in tutta Europa, che hanno bisogno di lavoratori altamente specializzati che possono partecipare al rafforzamento del settore privato in tutto il continente”.

Poiché il mercato richiede figure tecniche che spesso non è facile reperire, la formazione professionale va rafforzata. In questa direzione va la politica, come ha sostenuto Lorenzo Malagola, deputato di FdI: “Bisogna dare alle scuole più libertà per sperimentare nuovi corsi di formazione, potenziando i legami con i distretti produttivi e le imprese. Governo e Regione Lombardia, per esempio, stanno lavorando insieme per creare questi nuovi spazi di libertà”, ha dichiarato.

L’impegno di ASLAM nel lavoro e in ambito sociale è stato quindi raccontato attraverso le testimonianze e la musica portate in scena al Teatro Arcimboldi. Con la regia di Massimiliano Samaritani, la partecipazione straordinaria della IMF Orchestracademy e Marco Pierobon come direttore e solista, il crescendo musicale ha ben rappresentato ciò che ASLAM è stata e continua a essere per migliaia di giovani: una grande opportunità da cogliere per scrivere la propria vita.

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