Dal prossimo 17 ottobre Marco Goldin porterà nei teatri italiani Monet. Una vita a colori, lo spettacolo da lui scritto e diretto per celebrare il centenario della morte di Claude Monet, scomparso a Giverny il 5 dicembre 1926. Sul palco, insieme a Goldin, i musicisti Remo Anzovino (che ha scritto le musiche originali) al pianoforte e Daniela Savoldi al violoncello e voce. Ma prima ancora che si alzi il sipario sulla data zero di Mantova, Linea d’ombra, famosa da decenni per le sue grandi mostre, ha scelto di cambiare radicalmente il modo in cui uno spettacolo culturale si presenta al pubblico.
Da qualche giorno sono infatti online i primi contenuti di un piano di comunicazione costruito insieme all’agenzia Tale di Mirano (Venezia): un trailer e il primo di sei episodi di una serie di video-podcast che hanno per protagonista lo stesso Marco Goldin. Non spot pubblicitari né schede didattiche, ma un racconto in prima persona in cui il critico d’arte condivide con un pubblico il più ampio possibile la sua passione per questo straordinario artista, al quale ha dedicato studi approfonditi e numerose mostre nei trent’anni di attività della società da lui fondata nel 1996.
Il trailer è disponibile qui: https://youtu.be/7tWnCtI0Cxg
Il primo episodio della serie di video-podcast è disponibile qui:
Un cambio di paradigma nella comunicazione culturale
Il progetto muove da una convinzione controcorrente: davanti a un’opera d’arte, prima di capire, si sente. È uno spostamento che porta la comunicazione dal registro solamente divulgativo – spiegare, informare, contestualizzare – a quello del riconoscimento emotivo: raccontare Monet al pubblico non tanto per spiegarlo, ma prima di tutto per amplificare l’emozione che il pubblico già prova davanti alla sua pittura.
«Monet non si racconta soltanto. Si sente» è la frase che sintetizza questo approccio, applicato a ogni contenuto della campagna: video, podcast, newsletter, materiali di sala, comunicazione digitale.
Così Marco Goldin sintetizza: “Da tempo volevo un cambio di passo nella comunicazione degli eventi che Linea d’ombra organizza con tanto successo da trent’anni. Non perché le cose finora non avessero funzionato, anzi, ma perché non mi è mai piaciuto fossilizzarmi su un modello. Per questo motivo ho chiesto all’agenzia Tale di costruire insieme un nuovo modo di comunicare, anche se questa prima volta non è su una mostra ma sul mio nuovo spettacolo teatrale. Desideravo approfondimento e creatività ancora maggiore nel comunicare e adesso il progetto è sotto gli occhi di tutti”.
«Il pubblico, che davanti a un quadro di Monet si commuove senza necessariamente sapere perché, è enormemente più ampio del pubblico che va a teatro», spiega Fabio Marangoni, co-fondatore e direttore creativo di Tale. «L’obiettivo quindi della proposta che abbiamo condiviso con Marco Goldin era quello di restituire alle persone le parole per quello che già provano. E per fare questo abbiamo “portato in scena” proprio lui che, più di chiunque altro, per una vita intera quelle parole le ha cercate e trovate. Non stiamo così allora comunicando solo uno spettacolo, stiamo aprendo una porta su un mondo intero, il mondo di Claude Monet».
Sette rubriche, da giugno a dicembre
Il piano editoriale si sviluppa da giugno a dicembre 2026 su social, advertising, newsletter e canali podcast, ed è organizzato in sette rubriche, ciascuna con una propria funzione narrativa: Sentire, che apre la campagna interrogando l’esperienza emotiva del pubblico davanti a Monet; Avvicinarsi, dedicata al percorso trentennale di Marco Goldin intorno al pittore; Comporre, che racconta la nascita dello spettacolo; Rappresentare, che dà voce ai musicisti Remo Anzovino e Daniela Savoldi; Approfondire, la serie di video-podcast sui luoghi di Monet – Fontainebleau, Argenteuil, Normandia, Bordighera, Londra, Giverny – di cui il primo episodio è già online; Taccuini, che pubblica pagine autentiche dai quaderni di viaggio di Goldin; ed Esserci, che dalla data zero del tour raccoglierà le voci del pubblico in sala.
Un pubblico più ampio, per più stagioni
L’obiettivo del progetto vorrebbe andare oltre il solo riempimento delle sale della tournée: Linea d’ombra punta ad allargare in modo duraturo il pubblico dell’arte in Italia, raggiungendo anche territori e fasce di popolazione tradizionalmente distanti dai grandi eventi culturali. Il centenario di Monet è una leva straordinaria, destinata a durare oltre la conclusione della tournée: il pubblico che, accompagnato in questo modo originale, si avvicinerà al “progetto Monet” potrà restare un patrimonio vivo anche per le stagioni successive.
Lo spettacolo
Monet. Una vita a colori è lo spettacolo teatrale scritto e diretto da Marco Goldin, con le musiche originali di Remo Anzovino al pianoforte e Daniela Savoldi al violoncello e voce.
Prodotto da International Music and Arts e co-prodotto da Fondazione Teatro Due, in collaborazione con Linea d’ombra, con CentroMarca Banca come main partner e con il contributo tecnico di Arterìa, arriva dopo il successo delle due precedenti tournée di Goldin, “Storia dell’impressionismo” (2018/2019) e “Gli ultimi giorni di Van Gogh” (2022/2023).
Della durata di circa 90 minuti e articolato in sei momenti, lo spettacolo ripercorre la vita e l’opera di Monet dagli esordi nella foresta di Fontainebleau e sulle spiagge della Normandia, attraverso gli anni dell’impressionismo ad Argenteuil e Vétheuil, fino ai viaggi a Bordighera, in Olanda e in Norvegia, ai soggiorni a Londra e Venezia, e infine al giardino di Giverny. La scenografia, firmata dallo stesso Goldin, prevede piattaforme rotanti per i musicisti, ledwall curvi bifacciali e uno schermo di dieci metri per sei su cui si proietta l’intero racconto visivo, con video e animazioni curati da Luca Attilii, Federico Pelle e Geremia Vinattieri.
La tournée, sotto la sigla “Monet 100” in occasione del centenario della morte dell’artista (5 dicembre 1926 – 5 dicembre 2026), debutta il 17 ottobre 2026 al Teatro Sociale di Mantova, con la prima nazionale il 20 ottobre a Udine. Toccherà poi numerose città italiane – tra cui Milano, Verona, Genova, Torino, Bologna, Cascina, Firenze, Roma, Fermo, Parma, Bergamo, Pescara e Napoli, – in un primo blocco di date fino dicembre 2026, seguito da una seconda parte di calendario, in via di definizione, tra fine febbraio e inizio maggio 2027.
Ufficio stampa della tournée
Studio ESSECI Comunicazione di Roberta Barbaro e Simone Raddi
049 663499
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Ufficio stampa International Music and Arts
Viviana Tasco
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