Un nuovo capolavoro per Jago…

Un’opera ‘rivoluzionaria’ che aspira a ribaltare il concetto stesso di creazione artistica. Una scultura “collettiva” che l’artista più social del momento realizza insieme ai suoi mecenati virtuali. Di questi resterà la firma sull’opera finale.

Lui è Jago Jacopo Cardillo – più di 237mila follower attivi sulla sua pagina Facebook e oltre 13 milioni di visualizzazioni del documentario a lui dedicatogli da FanPage – e la sua impresa aspira a restare scolpita nella storia dell’arte contemporanea. Enfant prodige, selezionato a soli 24 anni per il Padiglione Italia della 54esima edizione della Biennale d’arte di Venezia, Jago è pronto a realizzare il suo prossimo capolavoro con il sostegno dei suoi estimatori. Il Figlio Velato è il titolo dell’opera che sarà realizzata con un crowdfunding sulla piattaforma Eppela, online da oggi (1 giugno). L’obiettivo è raccogliere 100mila euro, perché poi la scultura, con sopra incisi i nomi dei suoi ’realizzatori’, possa essere donata a qualche museo pubblico italiano.

Si parte dall’evocazione drammatica del Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino per raccontare una storia diversa e moderna ma ugualmente tragica e ‘collettiva’. Il tema è, infatti, di quelli più tristemente attuali. Il Figlio Velato racconta del dramma a cui sono sottoposti milioni di bambini ai giorni nostri: un sacrificio quotidiano che viene rappresentato dal corpo di un bambino che racchiude in sé un sentimento ambivalente, sospeso per l’appunto tra un’infinita sofferenza e una speranza autentica nella potenza dell’arte che, con la sua denuncia, contribuisce a evocare un senso di fratellanza e comunicazione tra gli esseri umani.

Bastano soli 10 euro per vedere il proprio nome, o quello di una persona cara, scolpito sull’opera. In questo modo l’opera di Jago sarà di tutti: non più, come un tempo, destinata a un privato o a un qualsiasi committente, ma donata a un museo perché chiunque possa ammirarla liberamente. Più alto sarà il contributo, più “succulenta” sarà la contropartita per i finanziatori-realizzatori della prima opera collettiva di Jago: si potrà avere la cartolina con i ringraziamenti personali dell’artista, oppure ricevere l’invito ufficiale alla presentazione dell’opera in Italia (riservato ai sostenitori della campagna di crowdfunding) e incontrare Jago, oppure avere su carta fotografica il disegno preparatorio dell’opera, entrando così direttamente nel laboratorio dell’artista. Non resta che dare le ali alla fantasia.

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