Mastica e Sputa reading in Piazza delle Prigioni a Treviso

Dopo il sold out dello spettacolo Il tempo senza lavoro con lo speaker radiofonico Massimo Cirri, l’attrice Rita Pelusio e l’attore Mirko Artuso, mercoledì 27 giugno alle ore 21 è in programma il secondo evento organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con il Teatro del Pane, per riflettere sul tema del lavoro e sulla sua importanza nella vita delle persone.

Sarà proposto il reading a due voci Mastica e Sputa. La fatica di un lavoro, con Pino Roveredo, vincitore della XLIII Edizione del Premio Campiello, e con l’attore triestino Alessandro Mizzi, tratto dal libro Mastica e Sputa di Roveredo (Bompiani). La speciale serata, che apre per la prima volta alla città la piazza delle Prigioni, dietro l’ex tribunale di Treviso ora sede di Edizione srl, sarà raccontata anche per immagini. Grazie alla collaborazione del Treviso Comic Book Festival, i fumettisti Paolo Antiga e Geremia Vinattieri seguiranno passo passo la narrazione dei racconti di Roveredo e tradurranno le loro emozioni in illustrazioni. Le opere realizzate potranno essere ammirate alla fine dell’evento.

Malattia, isolamento, solitudine, carcere, manicomio. Il mondo di Pino Roveredo in una raccolta di racconti lucidi, spietati, disarmanti come di consueto, che si tratti di schegge o di esistenze narrate intere, di redenzioni in extremis o di condanne irreversibili. Un bacio e un morso: la vita è così. Ma in questo universo che ha la nettezza scavata del bianco e nero entrano anche la luce del mare, la leggerezza di una parola umile, la voglia di guardare certe città belle per definizione – Trieste, Parigi – con gli occhi nuovi della meraviglia. Mastica e Sputa è il titolo del libro, ispirato a un verso del grande Fabrizio De André. Ovvero accetta la realtà, fattene pioniere, e poi rigettala, cercati qualcosa di meglio e continua a sognare. Lo scrittore coglie i protagonisti di queste storie in momenti diversi delle loro vite e li ritrae, li ferma e li immobilizza in un istante per descriverceli, attentamente. Una donna che viene maltrattata dal marito, costretta a vivere le sue giornate nelle quattro mura di casa e sepolta nei suoi pensieri di disperazione, un ragazzo senza una lira, senza un lavoro, un posto nel mondo, che si sofferma davanti a una vetrina di dolci e li guarda senza sosta, come ipnotizzato da quello che non può avere. E poi una bimba che non ha più nessuno al mondo e osserva le pareti bianche e sporche dell’istituto per orfani in cui deve stare e si sente terribilmente sola. Qualcosa però spinge comunque questi personaggi alla vita, alla resistenza, alla speranza. Masticano la vita terribile a cui sono stati costretti dal destino e poi però la sputano e si rifiutano di accettarla così com’è. Persino nelle loro esistenze c’è qualcosa di buono da salvare, qualcosa a cui aggrapparsi quando si sentono disperati, e allora lì, in quello spazio della mente, dove si fa largo la bellezza, cresce la speranza, la fiducia in qualcosa di meglio che può e deve venire e porterà un cambiamento. Pino Roveredo affronta ancora una volta la tragicità della vita e lo fa con l’abituale profondità e assoluta mancanza di banalità. Mastica e Sputa è vita.
Lo scrittore, che si definisce anche un “autista” di storie più che un autore, sarà accompagnato dall’attore Alessandro Mizzi, per vedere dove li conduce questo strampalato viaggio tra parole ed emozioni.

Piazza delle Prigioni, dietro l’ex tribunale di Treviso, piazza del Duomo 19.
Ingresso 8 euro.
Ingresso ridotto 5 euro riservato alle Cooperative sociali e alle Associazioni di solidarietà.
Prevendita: Fondazione Benetton, via Cornarotta 7, Treviso (lunedì-venerdì ore 9–13, 14–18) oppure nel sito www.liveticket.it
Per informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422 5121, www.fbsr.it

Pino Roveredo
È uno scrittore triestino, nato nel 1954 da una famiglia di artigiani: il padre era calzolaio. Dopo varie esperienze (e salite) di vita, ha lavorato per anni in fabbrica. Operatore di strada, scrittore e giornalista, collaboratore del «Piccolo» di Trieste, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate. Nel 2005 ha vinto la XLIII Edizione del Premio Campiello.

Alessandro Mizzi
attore triestino, classe 1964. Nel 2003 fonda il Pupkin Kabarett, compagnia teatrale brava nell’indagare e raccontare la quotidianità locale utilizzando linguaggi comico – cabarettistici. Dal 2002 è Membro del Consiglio d’Amministrazione di Bonawentura/Teatro Miela mentre dal 2005 è capocomico delle produzioni del Pupkin Kabarett e responsabile delle produzioni di Bonawentura/Teatro Miela. Come attore, ha partecipato, tra l’altro, nel 1998 a “L’Estate di Davide” (regia di Carlo Mazzacurati), nel 2001 a “Il Terzo Leone” (regia Manlio Roseano), nel 2002 a “Palabras” (regia di Corso Salani), nel 2008 a “Diverso da chi” (regia di Umberto Carteni), nel 2009 a “Come Dio comanda” (di Gabriele Salvatores) e nel 2011 a “Feed me whit yours Words” (regia Martin Turk), nel 2015 a “Uno per tutti” (di Mimmo Calopresti). Tra le partecipazioni televisive: “Lo Smemorato di Collegno” (regia di Maurizio Zaccaro, RAI, 2008), “La città dei Matti” (regia di Marco Turco, RAI, 2010), “La fuga di Teresa” (regia di Margharet Von Trotta, RAI, 2011), “Memoria di un cabarettista di M” (con Paolo Rossi, SKY, 2012).

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