Concerto del Quartetto di Venezia il 7 dicembre a Treviso

Sabato 7 dicembre alle ore 18 la chiesa di San Teonisto di Treviso ospiterà l’ultimo concerto della stagione 2019 di musica da camera organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, con la direzione artistica del maestro Stefano Trevisi e in partnership con il Quartetto di Venezia (Andrea Vio, violino; Alberto Battiston, violino; Mario Paladin, viola; Angelo Zanin, violoncello).

In programma anche la prima esecuzione assoluta di Nebbia lagunare, scritta, proprio per il Quartetto di Venezia, in occasione del suo 35° anniversario, dal compositore italo-americano Curt Cacioppo, che sarà presente alla serata.

«Il repertorio di questo ultimo concerto», racconta Stefano Trevisi «si propone di evidenziare come in ogni periodo storico ci sia sempre stato qualcuno “troppo moderno” per l’epoca in cui viveva. Lo stesso Ludwig van Beethoven (1770–1827) visse questa sensazione con la raccolta dei quartetti op. 18 (di cui si propone il quartetto in sib maggiore n. 6), l’invenzione musicale dei quali lasciò stupiti i suoi contemporanei tanto da obbligare il compositore a rivederne e a rielaborarne i contenuti e a pubblicarli solo dopo l’esecuzione e la prima edizione della Prima Sinfonia accolta con grande entusiasmo dal pubblico.

E anche Luigi Cherubini (1760–1842), troppo spesso giudicato senza appello come “galante”, riserva una storia interessante se parliamo del quartetto n. 2 in do maggiore in programma: in una Francia assediata dallo stile galante, questo autentico capolavoro venne considerato troppo austriaco dai francesi e troppo francese dai tedeschi. Solo l’intervento di Robert Schumann che consacra Cherubini come il «più importante armonista del nostro tempo», solleva questo quartetto dalla nebbia dell’incomprensione che lo aveva avvolto per collocarlo al vertice di quelle che Schumann chiamava «nuove composizioni».

E se il concerto si apre con la Passacaglia e fuga BWV 582 di Johann Sebastian Bach (1685–1750) nella trascrizione da organo a quartetto di J. Jorgensen, quasi a ricordarci che il grande sassone seppe prendere una forma popolare e, da danza barocca, trasformarla in una nuova forma che avrebbe influenzato i secoli a venire, il programma della serata include appunto anche il recente Nebbia lagunare di Curt Cacioppo: un segno di come la forma quartetto continui a progredire e che della sua storia non sia stato raccontato che solo un piccolissimo frammento.

Ingresso al concerto: Biglietto unico 10 euro. Acquistabile anche con Bonus Cultura. Speciale promozione giovani: ingresso gratuito per gli under 18.
Prevendita: Fondazione Benetton, via Cornarotta 7, Treviso (lun–ven ore 9–13, 14–17) oppure nel sito www.liveticket.it
Per maggiori informazioni: Fondazione Benetton, T 0422 5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it
La stagione è promossa in collaborazione con il Gruppo Baccini.

Il Quartetto di Venezia
Della vocazione del Quartetto di Venezia ai vertici più ardui del camerismo è testimone Bruno Giuranna: «È un complesso che spicca con risalto nel pur vario e vasto panorama musicale europeo, ai vertici della categoria e fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi Quartetti del passato». Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi dell’ensemble veneziano, qualità ereditate da due scuole fondamentali: quella del Quartetto Italiano sotto la guida del M° Piero Farulli e quella della scuola mitteleuropea del Quartetto Vegh, tramite i numerosi incontri avuti con Sandor Vegh e Paul Szabo.

Il Quartetto di Venezia ha suonato in prestigiose sedi e in alcuni tra i maggiori Festival Internazionali tra cui: National Gallery a Washington, Palazzo delle Nazioni Unite a New York, Sala Unesco a Parigi, IUC e Accademia Filarmonica Romana a Roma, Kissinger Sommer, Villach, Klangbogen Vienna, Palau de la Musica Barcellona, Tivoli a Copenhagen, Societè Philarmonique a Bruxelles, Konzerthaus Berlin, Gasteig Monaco, Beethovenfest Bonn, Laeiszhalle Hamburg, Sala Filarmonica a Mosca, Teatro Colon e Teatro Coliseum a Buenos Aires, San Paolo, Montevideo. Ha suonato per Sua Santità Papa Giovanni Paolo II e per il Presidente della Repubblica Italiana.

Il repertorio è estremamente ricco e include, oltre al programma più noto, opere raramente eseguite come i quartetti di G.F. Malipiero (“Premio della Critica Italiana” quale migliore incisione cameristica). Ha inciso per Decca, Naxos, Dynamic, Fonit Cetra, Unicef, Navona, Koch. Ultime produzioni sono l’uscita dell’integrale dei sei quartetti di Luigi Cherubini, registrati per la Decca in tre cd e per la Naxos con musiche di Casella e Turchi.
Il Quartetto di Venezia ha ottenuto la nomination ai Grammy Award per il cd Navona “Ritornello” con musiche di Curt Cacioppo. Numerose sono anche le registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI & RAI International, Bayerischer Rundfunk, New York Times (WQXR), ORF1, Schweizer DRS2, Suisse Romande, Radio Clasica Espanola, MBC Sudcoreana. L’ensemble ha collaborato con artisti di fama mondiale tra i quali Bruno Giuranna, Quartetto Borodin, Piero Farulli, Paul Szabo, Oscar Ghiglia, Danilo Rossi, Pietro De Maria, Alessandro Carbonare, Andrea Lucchesini, Mario Brunello. In occasione del 35° anniversario, il Quartetto di Venezia ha ricevuto una targa di rappresentanza dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.

Curt Cacioppo (Ravenna, Ohio, 1951) è un compositore e pianista italo-americano.
Esegue sia le proprie composizioni, sia repertori più antichi, che musiche di suoi contemporanei, tra i quali Ingrid Arauco, Marino Baratello, Alejandro Cardona e del suo mentore George Rochberg che gli ha dedicato le Quattro sonate brevi. Sono almeno una dozzina i musicisti che hanno composto per Cacioppo, tra i quali spicca Mark Hagerty con The Realm of Possibility. Un tema costante nella sua vita creativa deriva dal contatto con le tradizioni indigene americane. È la vena dalla quale sgorga la serie di quattro quartetti per archi (2 ore di musica), ispirata a episodi tratti dalla versione Navajo della creazione, intitolata Womb of the sacred mountains su commissione dei quartetti Emerson, American, Moscow e Borromeo, composta in un arco di quindici anni.
Al suo CD Ritornello col Quartetto di Venezia, che ha ottenuto la nomination ai Grammy Awards, Cacioppo partecipa come compositore, pianista solista e collaboratore di musica da camera. Come nel disco Italia, i contenuti di questo CD esprimono il suo amore sconfinato per l’Italia – per la sua gente, i paesaggi, l’arte, lo stile di vita. Nel corso dei suoi frequenti soggiorni nel Paese, ha consolidato molteplici rapporti professionali con musicisti, compositori e autori italiani, presentando i propri lavori in prestigiose sedi.

Negli Stati Uniti, Cacioppo ha ottenuto nel 1997 il premio alla carriera in composizione dalla American Academy of Arts and Letters (lo stesso riconoscimento ottenuto da Leonard Bernstein e Gian Carlo Menotti), e si è esibito in luoghi come la Carnegie Hall di New York, il Getty Center di Los Angeles, e il Kennedy Center di Washington, D.C. Oltre che alla composizione e all’interpretazione musicale, Cacioppo si dedica all’insegnamento. Ha ottenuto un dottorato di ricerca alla Harvard University e ha vinto il premio internazionale d’insegnamento Vosgerchian nonché un premio per “insegnamento innovativo” dalla Haverford College, dove ha una cattedra. Tra i suoi corsi, ne figura uno di interpretazione pianistica sulla “Tradizione italiana degli strumenti a tastiera”.

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