Bando Premio Gaetano Cozzi per saggi di storia del gioco scadenza 15 marzo 2021

casa Cozzi

La Fondazione Benetton Studi Ricerche bandisce anche quest’anno due premi di 3.000 euro ciascuno, destinati a giovani studiosi di qualsiasi nazionalità, nati nell’anno 1985 o seguenti, per nuovi studi, in forma di saggi inediti e originali di storia del gioco, del tempo libero, della festa, dello sport e, in generale, della ludicità. L’ambito cronologico preso in considerazione va dal mondo antico fino alla seconda guerra mondiale.

Gli elaborati dovranno pervenire in formato elettronico (word e pdf), e secondo i termini indicati nel bando, all’indirizzo ludica@fbsr.it, entro e non oltre il 15 marzo 2021. Sono ammessi lavori scritti in francese, inglese, italiano, spagnolo o tedesco.

La Commissione giudicatrice valuterà a proprio giudizio insindacabile gli elaborati pervenuti e ne darà comunicazione non oltre il 15 giugno 2021. La Commissione si riserva anche di segnalare altri saggi particolarmente meritevoli.

I lavori premiati saranno pubblicati nella lingua originale nella rivista «Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco», coedita dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche con l’editore Viella; potranno eventualmente trovare spazio nella stessa rivista anche altri testi giudicati specialmente meritevoli, che non abbiano ricevuto il Premio in denaro.

L’iniziativa del Premio Gaetano Cozzi si colloca a pieno titolo nell’ambito delle attività di ricerca, documentazione ed edizione dedicate dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche da oltre trent’anni alla storia della ludicità nelle sue diverse manifestazioni. Il Premio è dedicato alla memoria del professore Gaetano Cozzi (1922-2001), che fin dalla nascita della Fondazione ha promosso uno speciale interesse per la ricerca da parte di giovani studiosi in questo campo di studio. Dal 2001 al 2015 erano state a lui intitolate le “Borse di studio Gaetano Cozzi per tesi di laurea sulla storia del gioco”, precedentemente dedicate, dal 1988 al 2000, alla memoria di Stefano Benetton (1967-1985).

Commissione giudicatrice e Comitato scientifico della rivista «Ludica»:
Gherardo Ortalli (presidente), Alessandro Arcangeli, Maurice Aymard, Piero Del Negro, Thierry Depaulis, John McClelland, Alessandra Rizzi, Bernd Roeck, Laurent Turcot, Manfred Zollinger.

Per maggiori informazioni:
Fondazione Benetton Studi Ricerche, T 0422 5121, ludica@fbsr.it, www.fbsr.it

Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco
diretta da Gherardo Ortalli
La rivista, pubblicata dal 1995 dalle edizioni della Fondazione Benetton Studi Ricerche (in collaborazione con l’editore Viella), vuol essere un contributo alla riflessione su caratteri e valori assunti dalle “cose del gioco” nel corso dei secoli. Affrontando quella dimensione ludica spesso trascurata dalla storiografia ma componente essenziale della vicenda umana, «Ludica» raccoglie interventi di carattere vario per natura, contenuti, ma soprattutto per le molteplici ottiche d’osservazione, all’intersezione tra campi diversi della ricerca, con attenzione particolare ai contesti storici, culturali e sociali.

Anche la scelta di una lunga durata (dal mondo antico al pieno secolo XX) vuole colmare una tradizionale lacuna nel campo della riflessione sulla storia del gioco, specialmente rivolta all’indagine dei ludi classici o degli sport contemporanei. I contributi vengono di norma pubblicati in lingua originale, accompagnati da riassunti in tre lingue, così da rispondere alle esigenze del panorama internazionale degli studi, offrendo un’opportunità di relazioni e di scambi.

Collana Ludica
diretta da Gherardo Ortalli e Alessandra Rizzi
Oltre alla rivista «Ludica», la Fondazione pubblica l’omonima collana “Ludica” che dà spazio a contributi di particolare ampiezza, significato e densità nel campo della storia del gioco, del tempo libero, della festa; contributi che nascono per lo più dai risultati di ricerche e convegni direttamente promossi e coordinati dalla Fondazione.

L’obiettivo è l’indagine sul ruolo della ludicità nei diversi contesti, partendo dal presupposto che la componente “gioco” è insopprimibile nella vicenda storica e riemerge persino nelle congiunture più difficili e impreviste. Nel recupero della complessità e dell’articolazione dell’universo ludico si vuole riservare speciale attenzione a quel passato – fino alla prima metà del secolo XX – che ne sperimentò forme diverse e, nel contempo, pose le basi della moderna “civiltà del gioco”.

Tra i titoli più recenti: Nicola Sbetti, Giochi diplomatici. Sport e politica estera nell’Italia del secondo dopoguerra; Giocare tra medioevo ed età moderna. Modelli etici ed estetici per l’Europa, a cura di Francesca Aceto e Francesco Lucioli; Lotterie, lotto, slot machines. L’azzardo del sorteggio: storia dei giochi di fortuna, a cura di Gherardo Ortalli (edizione bilingue italiano/inglese); Giovanni Assereto, Un giuoco così utile ai pubblici introiti. Il lotto di Genova dal XVI al XVIII secolo; Statuta de ludo. Le leggi sul gioco nell’Italia di comune (secoli XIII-XVI), a cura di Alessandra Rizzi (edizione bilingue italiano/inglese).

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