Rassegna teatrale ANTICHE DIMORE

«Antiche Dimore è un progetto che nasce dal desiderio di far vivere i luoghi attraverso le storie di cui sono protagonisti, silenziose presenze che hanno accolto le vicissitudini, i gesti e i sogni di chi li ha abitati, o che semplicemente li ha attraversati. Attraverso la narrazione artistica rivivono nell’immaginario di chi ascolta con la loro bellezza e la loro essenza ancestrale».

Così Silvia Lorusso, direttrice artistica della rassegna Antiche Dimore e autrice e regista di alcuni spettacoli in scena, spiega l’essenza del progetto teatrale che svilupperà quest’anno il tema dell’acqua, in un percorso ciclico che via via indagherà gli altri tre elementi, terra, fuoco, aria, sollecitando la conoscenza e la valorizzazione del territorio attraverso l’arte.

Primo spettacolo martedì 21 giugno, alle ore 18.00 (in replica alle 20.00) al Castello di Rive d’Arcano. In scena gli attori Valentina Rivelli e Francesco Cevaro, con l’accompagnamento musicale di Davide Ceccato, in “La signora di Rive d’Arcano” testo e regia di Silvia Lorusso, performance dedicata a un personaggio storico, Todeschina di Prampero. L’evento, prodotto da Le Muse Orfane e realizzato in collaborazione con Compagnia della Testa, Teatro della Sete, Saltarello, Servi di scena, Api, Progetto ExCover, dà voce alla figura femminile che per secoli ha nutrito l’immaginario di Rive D’Arcano, sovrastando con la sua tragica storia le mura del Castello e le colline friulane, in un’eco che risuona nelle notti e fra le pagine dei libri che la ricordano.

Mercoledì 29 giugno, al Mulino di Godia, a Udine, alle ore 20.30, si cercherà di risolvere “Il giallo della Roggia”, una vicenda di cronaca nera realmente accaduta nel Novecento: «Epifania 1903: un cadavere viene ritrovato nella roggia di Palma. Un Brigadiere dei Carabinieri indaga. La verità non è così semplice come a prima vista appare». Lo spettacolo, prodotto da Compagnia della Testa, è diretto e interpretato da Francesco Cevaro. Nel tardo pomeriggio, alle ore 18.30, prima della messa in scena, sarà possibile partecipare alla visita guidata a cura della dottoressa Michela Bonan lungo la roggia di Palma e Parco del Torre. Partenza da San Gottardo, arrivo al mulino di Godia. Consigliata la visita paesaggistica in bicicletta. Prenotazioni chiamando il numero 3389219493.

Seguendo il tema dell’acqua si giunge al Castello di Ragogna, sabato 30 luglio alle ore 18.00, con “Lenghe di glerie. Storie di viaggi e ghiaia”, uno spettacolo bilingue, interpretato da Caterina Di Fant, Lucia Linda, Valentina Rivelli, con musica dal vivo eseguite da Marzio Tomada, la consulenza registica di Nicoletta Oscuro e quella linguistica di Carlo Tolazzi. La performance, prodotta dal Teatro della Sete, dà la parola al fiume che porta con sé culture e linguaggi differenti. Lungo il corso del Tagliamento si mescolano acque di affluenti diversi, acque che bisbigliano il carnico, il friulano, il veneto.

La rassegna Antiche Dimore prosegue a Pordenone, nell’ex convento di San Francesco, dove giovedì 4 agosto alle ore 21.00 verrà rievocata la storia di “Angioletta delle Rive” testo e regia di Silvia Lorusso con Viviana Piccolo e Francesco Cevaro. Lo spettacolo teatrale, prodotto da Le Muse Orfane, si ispira alla vicenda di Angioletta delle Rive, che rappresenta l’alter ego al femminile del Menocchio. Erbaria e guaritrice, accusata e incarcerata dall’Inquisizione. Un viaggio nella storia pordenonese del Seicento fra credenze religiose e superstizioni, rimedi ancestrali e pratiche contadine, con al centro la figura di una donna ai margini della società del tempo. Prima dello spettacolo, alle ore 18.00 sarà possibile andare “Sui passi di Angioletta delle Rive”, passeggiata tra i luoghi e i saperi di una popolana nella Pordenone seicentesca, a cura della dottoressa Silvia Corelli.

Al Parco Sinagoga Ebraica di Gorizia, domenica 4 settembre alle ore 18.00 andrà in scena “Nèfesh. Anima” testo e regia di Silvia Lorusso. Prodotta da Le Muse Orfane, la performance teatrale vede il coinvolgimento degli attori di Fierascena, Teatro della Sete, Compagnia della Testa, Servi di Scena, con la partecipazione di Gregor Cek e le musiche eseguite da Davide Ceccato. Lo spettacolo, in collaborazione con Amici di Israele di Gorizia, delinea e dà vita a ritratti, in un collage di gesti e abitudini, piccoli segni di una quotidianità familiare strappata alla vita di tutti i giorni dalla crudeltà dell’Olocausto.

Infine “Erbe e caverne. L’antica dimora delle Krivapete”, al Mulino di Biarzo a San Pietro al Natisone, sabato 24 settembre alle ore 15.00 e alle 18.00. Un invito alla fiaba per bambini dai 6 ai 10 anni. Uno spettacolo prodotto dal Teatro della Sete e Fierascena, con Caterina Di Fant, Serena Giacchetta, Elisa Menon, Valentina Rivelli, Giulia Pes. Un racconto teatrale sulla storia antica delle Krivapete, un laboratorio di acquerello con colori naturali, un disegno da svelare.

Correlati agli spettacoli, altri due appuntamenti a Rive d’Arcano, in collaborazione con Eventi ExCover: “Mezzanotte al Forte seguendo fili di stelle”, sabato 18 giugno alle ore 20.45, a cura di Damatrà che proporrà tre racconti ispirati alle cosmogonie degli antichi popoli in cerca di risposte sulle origini del tutto alzando gli occhi al cielo; e “Storie in cammino”, domenica 26 giugno alle ore 15.00 e 17.00 a cura di Servi di Scena, Mate?riuM e Guglielmo Manenti, seguendo un sentiero lungo la roggia tra alberi e installazioni artistiche fino allo storico Mulino Nicli, dove la magia dell’acqua incontra l’acqua, tema dell’edizione 2022 della Rassegna Antiche Dimore.

Programma, info, aggiornamenti e racconto della rassegna sulla pagina Facebook di Antiche Dimore e sul sito www.lemuseorfane.com

Rassegna Antiche Dimore
Le Muse Orfane Aps
Comunicazione
Martina Delpiccolo
martina.delpiccolo@gmail.com

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