Montegrappa: Un anno di MAB UNESCO

Sui temi della sostenibilità, educazione, biodiversità, partecipazione, tradizioni e innovazione è stato celebrato giovedì 10 novembre 2022, presso l’Hangar della Fornace di Asolo (TV), il primo anno del riconoscimento del Montegrappa come Riserva di biosfera dell’Unesco.

Un momento per riflettere sui temi dell’attrattività, dell’economia circolare, degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu con esperti provenienti da tutta Italia per un territorio straordinario che coinvolge oltre 180.000 abitanti distribuiti in tre province (Belluno, Treviso, Vicenza) su 25 Comuni e che vede nel massiccio del Monte Grappa l’elemento catalizzatore di energie e risorse espresse dall’integrazione tra pubblico e privato.

I lavori dell’incontro sono stati aperti dalla Presidente IPA, Coordinatore MAB UNESCO Montegrappa, Annalisa Rampin, che ha voluto sottolineare come “a un anno dal riconoscimento da parte dell’Unesco il bilancio sia andato ben oltre le più rosee aspettative, aprendo il nostro territorio al confronto e alla collaborazione con il sistema delle Riserve di Biosfera in Italia e nel mondo su buone pratiche e sul riconoscimento della nostra identità che via via stiamo consolidando e rendendo riconoscibile con iniziative concrete”.

Dalla tavola rotonda coordinata da Marco Magheri, docente di Comunicazione della nutrizione e dell’agroalimentare dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e alla quale hanno preso parte: Massimiliano Borgia, Direttore Festival del Giornalismo Alimentare, Giuliano Vantaggi, Site Manager Associazione Patrimonio Colline del Prosecco, Nicola Zavattiero, Dirigente I.P.S.S.E.O.A. G. Maffioli, Castelfranco Veneto, Alberto Pivato Università di Padova, e Alessandro Bellio, di Etifor per la sostenibilità delle imprese, sono emersi spunti ed elementi per la prosecuzione della sfida lanciata dal Montegrappa sul fronte dei grandi temi del nostro tempo: cambiamenti climatici, economia circolare, approvvigionamenti energetici rinnovabili, valorizzazione del patrimonio di biodiversità espresse dal territorio del Montegrappa.

Anche il Ministro della transizione ecologica, Gilberto Pichetto Fratin, non ha voluto far mancare il proprio sostegno sottolineando che: “Sono molto lieto di portare il mio saluto a questo evento perché questa “Riserva della Biosfera” per la conservazione e la protezione dell’ambiente è la dimostrazione della centralità del ruolo dei territori; ritengo che il coinvolgimento di enti locali e parti economiche e sociali, attraverso uno strumento di programmazione decentrata e di sviluppo del territorio come l’IPA, sia di fondamentale importanza per realizzare progetti così importanti di sostenibilità e coesione sociale.

In poco più di un anno, la Riserva della Biosfera Monte Grappa ha sviluppato uno specifico e importante programma di attività e promozione del rapporto equilibrato tra uomo e ambiente” così come il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che in un messaggio ha evidenziato che “il Monte Grappa, entrato a far parte nel 2021 della lista delle Riserve di Biosfera MAB UNESCO – l’altro sito è il Delta del Po – è un ecosistema unico che racchiude biodiversità e sostenibilità, un “ponte bio-ecologico” tra la pianura padana e l’arco alpino sud orientale. Un territorio ricco anche dal punto di vista enogastronomico, che fonda le sue radici in una cultura culinaria che è stata tramandata dalle generazioni che hanno abitato questi luoghi di incredibile bellezza naturalistica e paesaggistica”.

L’attrattività e lo sviluppo del volano turistico sono stati al centro dell’intervento dell’Assessore al Turismo Federico Caner, che ha sottolineato come ad un anno dal riconoscimento del Monte Grappa siamo qui a discutere di sostenibilità ambientale e sociale, dell’attrattività di questo bellissimo territorio per tirare le prime somme e capire cosa possiamo fare per sviluppare ulteriormente questo splendido luogo tutti assieme, valorizzandolo per un’accoglienza turistica e dei nostri stessi cittadini.

Al termine dell’incontro, sono stati poi premiati i piatti elaborati da 26 realtà della ristorazione e dell’accoglienza del territorio con quattro finalisti da cui è stato votato il piatto che rappresenterà il Montegrappa nella competizione nazionale Upvivium a Colorno (PR), in competizione con le altre Riserve di Biosfera italiane.

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