Alla Manuel Zoia Gallery di Milano si terrà Restanza, mostra personale di Karam Sebastiano Cannarella a cura di Vera Agosti, organizzata in collaborazione con Independent Artists e visitabile dal 18 al 27 giugno 2026 negli spazi della galleria di via Maroncelli 7.
Con questo nuovo ciclo di opere l’artista prosegue la propria ricerca sui temi della memoria, dell’assenza e della permanenza, sviluppando un linguaggio pittorico sempre più essenziale e concentrato sul rapporto tra luce e spazio. Dopo Veglia morbida, serie dedicata alle drag queen e alla dimensione sospesa tra rappresentazione e quotidianità, Cannarella compie un ulteriore passaggio: le figure umane si ritirano dalla scena lasciando il posto alle tracce del loro attraversamento, a luoghi abitati dal ricordo e a oggetti che custodiscono storie silenziose.
Il titolo della mostra nasce da una riflessione personale dell’artista e si lega al concetto di “restanza”, inteso come ciò che permane, resiste e continua ad abitare il presente. Una parola che diventa metafora di una ricerca pittorica orientata a interrogare ciò che resta dopo il passaggio del tempo, quando l’azione si è conclusa e la presenza si è trasformata in memoria. “In Restanza il corpo non scompare davvero: si trasforma in traccia, memoria, eco della propria presenza”, afferma la curatrice Vera Agosti. “Cannarella costruisce una pittura in cui la luce diventa esperienza emotiva e strumento di conoscenza, capace di trattenere ciò che il tempo tende inevitabilmente a disperdere”.
L’immagine guida dell’esposizione è Dopo la presenza, opera che sintetizza efficacemente l’intero progetto. In uno spazio raccolto e spoglio, una parrucca bionda, una borsa, una sedia e alcuni petali schiacciati evocano una presenza appena svanita. Una piccola apertura lascia filtrare una luce intensa che definisce l’ambiente e ne trasforma il significato, rendendolo luogo della memoria e della contemplazione.
La luce è il vero fulcro della mostra. Talvolta accarezza e custodisce, altre volte rivela e ferisce. La luce diventa materia pittorica, presenza viva che orienta lo sguardo e costruisce il racconto. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso nuclei tematici e cromatici che accompagnano il visitatore tra interni silenziosi, luoghi della spiritualità, paesaggi rurali e visioni marine.
“Queste opere parlano di ciò che resta”, prosegue Agosti. “Sono immagini attraversate da una dimensione poetica e meditativa che invita lo spettatore a confrontarsi con il proprio vissuto, con la memoria dei luoghi e con la fragilità delle presenze. La luce diventa il dispositivo attraverso cui il ricordo prende forma e continua a esistere”. Ad accompagnare la mostra sarà pubblicato un catalogo contenente i testi critici della curatrice Vera Agosti e di Emanuele Beluffi, offrendo ulteriori chiavi di lettura sulla ricerca dell’artista e sull’evoluzione del suo percorso.
“Karam Sebastiano Cannarella ci mostra il dopo: siamo quello che lasciamo, siamo la luce che continua a battere ostinatamente su una sedia vuota o il bagliore blu di una notte che ha inghiottito il tempo”, conclude Emanuele Beluffi. Restanza vuole essere, quindi, una riflessione sul tempo, sulla memoria e sulla capacità dell’immagine di custodire ciò che rischia di scomparire. Una pittura che, attraverso il dialogo costante tra luce e spazio, trasforma l’assenza in racconto e il ricordo in presenza.
INFORMAZIONI
KARAM SEBASTIANO CANNARELLA
RESTANZA
a cura di Vera Agosti
Manuel Zoia Gallery
Via Maroncelli 7, Milano
Dal 18 al 27 giugno 2026
Orari di apertura:
dal mercoledì al sabato
ore 15.00 – 19.00
Ingresso libero e gratuito
Ufficio Stampa
Paola Martino
paolamartinoufficiostampa@gmail.com
+39 333 2939557
