Mescolanze e turbolenze nel progetto di paesaggio incontro il18 settembre a Treviso

Venerdì 18 settembre 2026 alle ore 18, a Ca’ Scarpa, a Treviso, si terrà il talk Mescolanze e turbolenze, dialogo sulle potenzialità della collaborazione di specie umane e non umane, di attori viventi e non viventi nel progetto di paesaggio.

L’appuntamento aprirà le riflessioni di Naturale inclinazione, il ciclo di incontri dedicato alla cultura del giardino nel mondo contemporaneo, organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, a cura di Simonetta Zanon (responsabile progetti paesaggio), e ispirato a Ippolito Pizzetti (1926-2007), figura luminosa di progettista del paesaggio e del giardino.

Protagoniste dell’incontro saranno Federica Andreoni e Giulia Marino, entrambe architette PhD e borsiste in Fondazione Benetton, rispettivamente nel 2025 e nel 2024, che discuteranno dell’attualità del progetto di paesaggio, alla luce dei contenuti sviluppati nei loro percorsi di ricerca in Fondazione. Modera l’appuntamento Simonetta Zanon, partecipa Luigi Latini, direttore della Fondazione Benetton.

Mescolanze e turbolenze. Indagine sulle ricadute delle teorie multispeciste e postumaniste nel progetto di paesaggio è il titolo del lavoro, già diventato un libro di successo (Armillaria, Roma 2026), con il quale Federica Andreoni ha voluto dare visibilità e voce alla moltitudine di attori, viventi e non viventi, umani e non umani, che partecipano alla costruzione del mondo che abitiamo. Pensare il paesaggio in questi termini significa accettare che la responsabilità dei processi che vi si svolgono e delle forme che si generano vada attribuita a unità collaborative molto più ampie di quelle riferibili al singolo organismo. Significa riconoscere agentività a volontà riconducibili non solo a quella umana per arrivare, infine, a un’idea di progetto che non sia appannaggio esclusivo del paesaggista e si fondi invece sulla co-autorialità, prendendo definitivamente le distanze dalla visione esclusivamente antropocentrica che appare ancora dominante.

Nei tempi “confusi, torbidi e inquieti” che viviamo, sviluppare nuovi immaginari e visioni aggiornate in questa direzione, anche in un’ottica di trasformazione e progetto, è la prima urgenza che dovremmo porci. Esattamente quello che suggeriscono anche i (primi) quarant’anni di attività dedicate al paesaggio della Fondazione Benetton, riattraversati in modo critico da Giulia Marino nella sua preziosa ricerca intitolata Dentro e attraverso. Studi e ricerche sulla Fondazione Benetton, focalizzata sulle relazioni tra il lavoro della Fondazione e alcuni temi cruciali per il dibattito contemporaneo intorno alle trasformazioni del paesaggio e del giardino.

L’incontro si concluderà con un momento conviviale.

Ingresso libero. Ca’ Scarpa, via Canova 11, Treviso.
Verranno riconosciuti i crediti formativi agli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti e Conservatori.

Federica Andreoni
Architetta e PhD in Architettura del Paesaggio, è ricercatrice indipendente. Ha svolto attività accademiche e professionali tra Roma, São Paulo, Santiago, Oporto e Milano. Ha insegnato presso Sapienza Università di Roma e UNICAM e svolto ricerca con borse e programmi internazionali, tra cui una residenza CheFare/MiBACT-SIAE (2019–20) conclusa con una pubblicazione per Il Saggiatore, e ha pubblicato una monografia nel 2024. Come cofondatrice dello studio Gnomone (2013-21) ha vinto il Premio CNAPPC 2019 e sviluppato progetti per il MAXXI, la Soprintendenza delle Marche e il Comune di Amsterdam. Ha curato e coordinato programmi culturali e mostre per la Real Academia de España en Roma (2018-2024). È stata membro di redazione per AR e autrice su riviste come Artribune e Il Giornale dell’Architettura. La sua ricerca si concentra su spazio pubblico, cultura del progetto contemporaneo e pratiche multispecie, con un approccio transdisciplinare e critico. Vive e lavora tra Roma e le Marche.

Giulia Marino
È architetta e dottoressa di ricerca in Paesaggio e Ambiente. Si laurea in progettazione urbana presso l’Università degli Studi di Roma Tre con una tesi sugli spazi aperti del quadrante est del Grande Raccordo Anulare di Roma. Presso il Dipartimento di Architettura e Progetto (DiAP) di Sapienza Università di Roma discute la tesi di dottorato dal titolo Paesaggio tra le righe. Temi e traiettorie nelle riviste italiane di architettura del XX secolo ed è assegnista di ricerca nel settore scientifico disciplinare ICAR/15. I temi privilegiati della sua ricerca sono: il rapporto tra progetto urbano e progetto degli spazi aperti, l’architettura dei comportamenti e i dispositivi di interazione ludica nello spazio pubblico, l’editoria di settore intesa come oggetto e strumento di ricerca.

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