SOLSTIZIO D’INVERNO TRA LIVE SHOW E ARTE VISIVA ALLO SPAZIO ZEPHIRO

Sabato 21 dicembre al via “Giorno, buio (e notte)”, la rassegna di musica elettronica e arte visiva allo spazio culturale di Castelfranco. Concerti, dj set, foto, dipinti e sculture inediti per una notte all’insegna della creatività dal timbro dark.

Alba tarda e tramonto precoce: il giorno del Solstizio d’Inverno è quello più corto, quello più buio. Fin dai tempi più remoti si sono ascritti svariati simbolismi e significati a questo periodo dell’anno. Sulla scorta di queste suggestioni, con il placet dell’associazione culturale Art(h)emigra, nello Spazio Zephiro, a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, il 21 dicembre dalle ore 21 si svolgerà “Giorno, buio (e notte)”, la rassegna di musica elettronica e arte visiva ricercata a cura di Devis Granziera.

Nel contesto di un autentico Art Party verranno proposte musiche dal vivo ed una esposizione con una disomogenea selezione di produzioni artistiche, diverse per genesi e manifattura, ma che ugualmente si ritroveranno obliquamente e tangenzialmente in dialogo tra loro. Sul palco si esibiranno live le band Teatro Satanico, Snare Drum Exorcism e Milusic.

Dopo aver presentato “The Tunnels Of Set”, il loro ultimo album in anteprima a Mosca lo scorso 2 novembre, nell’ambito del festival internazionale “M RITUALS”, il Teatro Satanico ripropone qui “a casa” alcune tracce selezionate dal nuovo album, pubblicato qualche settimana fa da Old Europa Café. “Snare Drum Exorcism” è il progetto di musica elettroacustica di Franz Valente (Il Teatro Degli Orrori, Bunuel) che esplora i confini tra performance ed esperienza sonora.

E’ un lavoro di ricerca, volto ad unire l’aspetto selvaggio e diretto dell’esperienza rock, post punk e noise, con quello imprevedibile ed astratto della musica sperimentale elettroacustica. Mentre, Milusic si è riavvicinato di recente a chitarre e synth e una volta ritrovata la passione degli ’80 per esperimenti casalinghi con drummachine e campionatori, ha realizzato un album che combina in modo evocativo e cinematico elettronica kraut, umori post-industrial e umori mediorientali. Segue nil dj set a cura di Stefano Trombetta.

A dialogare con le onde sonore, una rosa di artisti selezionati: Roberto Migliussi, scrittore, musicista, artista in tecniche ispirate a Austin Osman Spare, traduttore di testi di Kenneth Grant, Michael Bertiaux ed altri occultisti, esporrà qui alcuni suoi disegni, automatismi messi nero su bianco per mezzo di “scrittura automatica”; Elena Pizzato, in arte Ketra, artista visiva bassanese, proporrà Black Desire, una scultura totemica in alluminio e pelle lunga due metri. Un feticcio apotropaico post-industriale, un nero ricettacolo di desideri che fa leva sugli angoli più oscuri dell’animo; le foto in bianco e nero che seguiranno saranno degli autoritratti di Killnoir, nom de plume dietro il quale si cela una fotografa bolognese particolarmente introversa che utilizza il proprio corpo come strumento per esprimere un flusso vorticoso di immagini che sorgono dall’introspezione individuale.

Anche Devis Granziera, il curatore di questo evento, esporrà un suo lavoro fotografico che indaga quell’impalpabile momento ontologico esistenziale, liminale, che separa “l’essere qui ed ora” dal “non-esserci”; chiudono il percorso alcune grafiche “xerox-art” di Nicola Giunta, immagini sovrapposte, collage surreali e composizioni visive che stanno a metà fra il graphic design italiano degli anni ’70, le copertine punk/new wave di Malcolm Garrett, l’industrial culture degli anni ’80 e due dipinti, ed infine Mauro Chiarotto, illustratore ed artista del fumetto che espone strutture compositive e figure in bilico tra l’astrattismo e il surrealismo che accomiateranno gli astanti lasciando loro una ludica impressione dal retrogusto Dada.

Ingresso gratuito

Ufficio Stampa Pk Communication

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