
I più antichi testi dell’umanità ci parlano di un’età dell’oro in cui gli Dei non erano che semplici mortali giunti da un’isola al Polo Sud: essi concordano nel fissare la loro venuta tra il 13.000 e il 9.600 a.C.. I monumenti più antichi dell’India, del Sud America e del Mediterraneo risalgono a quel periodo, ricalcano i profili delle costellazioni visibili in quell’epoca e riflettono la stessa mano costruttrice e l’uso di blocchi giganti pesanti centinaia di tonnellate. Se nascosta alla basa del mito vi fosse la verità? Com’è possibile che tutte le antiche tradizioni ci parlino del monoteismo come della religione più antica? Forse gli Dei erano solo degli uomini più avanzati dei popoli che li accolsero? Un viaggio alla ricerca delle prove nascoste dall’archeologia ufficiale, una caccia al tesoro iniziata oltre 5.000 anni fa da un re mesopotamico di nome Sargon… (continua…)

Sabato 13 novembre 2010, alle ore 18.30, la Libreria Lovat di Villorba ospita il noto giornalista di Repubblica Corrado Zunino, che presenta il suo libro-inchiesta “Sciacalli” (Editori Riuniti, 2010). Partendo da un’inchiesta sugli abusi edilizi nello sport, Corrado Zunino si è trovato di fronte il sistema dei grandi eventi e il mondo della Protezione Civile voluto dal Governo Berlusconi e dal suo rappresentante nelle trincee dell’emergenza: Guido Bertolaso. (continua…)

Domenica 31 ottobre, alle ore 17.00, nel Nuovo Museo Paludi di Celano (AQ) l’autore Roy Doliner terrà una conferenza sul suo ultimo libro “Caravaggio una luce nelle tenebre” (casa editrice DEd’A, costo 12,00 euro), a seguire verrà proiettato il video “CaravaggioXXI: tableaux vivants” di Massimo D’Alessandro, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale di Ludovica Rambelli. Rispettiamo Leonardo da Vinci per il suo genio, ammiriamo Michelangelo per la sua magnificenza, ma è Caravaggio che amiamo. (continua…)

Prendendo spunto dalle reali condizioni in cui si trovano oggi in Italia le classi multilingui e multietniche con forte presenza di alunni non italofoni, Vittorio Gazerro affronta le maggiori problematiche relative al funzionamento delle istituzioni scolastiche e agli interventi operati. (continua…)

Quarantuno episodi per raccontare la vita dei trevigiani. Dalla raccolta di articoli scritti dal noto giornalista Dario Tesser nell’ormai lontano 1981 per il Gazzettino di Treviso, nasce l’opera “Storia d’altri tempi” (editoriale Programma, costo 14,00 €) che ricorda le abitudini e i costumi della Marca caratteristici del dopoguerra e ormai persi nel tempo. Il taglio è leggero, scorrevole, a volte persino scanzonato perché ciò che contraddistingue la nostra gente, come sottolinea anche Adriano Madaro nell’introduzione, è quell’ineffabilità perfettamente riassunta nel nostro “mi no vào combatar”. (continua…)

Inediti biografici, enigmi artistici, svelati e raccontati come detective stories da uno dei più noti storici dell’arte italiana. Questo il piatto forte di venerdì 24 settembre 2010, alle ore 17.00, sotto la Loggia dei Cavalieri, a Treviso, dove sarà ospitato l’incontro di presentazione del libro di Lionello Puppi (professore emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, nonché membro della Giuria del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino), “Il re delle Isole Fortunate e altre storie vere tra le «maraviglie dell’arte»” (Angelo Colla Editore, 2010). L’evento è promosso e organizzato nell’ambito della manifestazione “SiLegge” a Treviso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche. (continua…)

Un solo nome, scomodo e scottante, della narrativa moderna mi viene in mente che si possa accostare, in sede artistica, alla visione cimiteriale e infernale dei pittori gotici e di Hieroymus Bosch, con le sue composizioni brulicanti di grani disparati e disperati di bruttezza, magnificati da una sorta di microscopio morale superiore. Quel nome è Henry, al secolo Henry Miller, nato nel 1891 a Yorkville, nei pressi di New York, profeta anarchico dello sconvolgimento dei sensi e, creatore di fiori letterari piantati nel fango, contaminato e osceno, di una società putrefatta nelle idee ancor prima che nelle carni. Fiori non privi di supremi petali di verità e di profondità dell’umano vivere ed essere. (continua…)

Giovanna Querci Favini è nata e vive a Firenze, dove lavora con un gruppo di ricerca presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università. Ha vissuto per molto tempo a Prato, dove il marito, Francesco Favini, è stato uno degli industriali più innovativi nel settore della stoffa. Collabora a diverse riviste filosofico – letterarie ed è autrice di alcuni radiodrammi, trasmessi dalla wdr, rete nazionale tedesca. Per la sua attività teatrale ha ricevuto dalla città di Firenze il «Fiorino d’oro». Ha scritto un saggio, “Pirandello: l’inconsistenza dell’oggettività” (Laterza), e ha pubblicato con Marsilio cinque romanzi. (continua…)

Electa presenta una nuova enciclopedia, ideata da Achille Bonito Oliva, che partendo dalla concezione del “tempo”, nelle sue diverse sfaccettature, analizza tutte le forme di rappresentazione assunte nel corso del XX secolo dai vari linguaggi artistici. Le avanguardie storiche sono profondamente condizionate dall’irruzione di una nuova temporalità (interiore, inclinata, comica, piena e aperta) che caratterizza tutte le arti del Novecento: musica, teatro, cinema, arti visive, new media, fotografia, letteratura. (continua…)

“Quell’infelice Henry Jekyll”. Nati dalla fantasia degli scrittori e fatti vivere nelle pagine di un libro, certi personaggi della letteratura hanno un destino davvero singolare: con il passare del tempo assurgono all’altezza di caratteri universali e, tralasciata del tutto la loro matrice artistica, cominciano a vivere una vita propria e imbarazzantemente perenne, fino ad entrare nel linguaggio di tutti i sogni. Quanti usano termini come “donchisciottesco”, “bovarismo”, “edipico” senza aver mai letto Cervantes o Flaubert o Sofocle? La stessa sorte è toccata al dottor Jekyll: in inglese l’espressione “to be a Jekyll and Hyde” è comunissima e viene usata per indicare che qualcuno ha una personalità ambigua o conduce una doppia vita. Ma certo non tutti coloro che usano quella frase hanno letto il pur famosissimo racconto di Stevenson, “Lo strano caso di Doctor Jekyll and Mister Hyde” (collana Oscar classici, 134 pagine, costo 5,90 euro). (continua…)
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