Libertà e Disciplina Kossuth–Kokocinski: due sedi, un unico progetto espositivo tra Umbria e Lazio

Un progetto espositivo articolato in due sedi e due tempi, ma concepito come un unico organismo curatoriale: Libertà e Disciplina mette in dialogo le opere di Wolfgang Alexander Kossuth e Alessandro Kokocinski, intrecciando le loro poetiche in un confronto serrato e profondamente attuale, ideato e curato da Matteo Pacini.

Promosse con il patrocinio dei Comuni di Città della Pieve e Tuscania, le due mostre si sviluppano come un dittico geografico e concettuale, fondato su uno scambio di opere tra gli studi dei due artisti, trasformati per l’occasione in luoghi speculari di riflessione. Il progetto è stato fortemente voluto e sostenuto da Giovanna Velluti Kokocinski e Giuliana Alzati Kossuth, compagne di vita dei due artisti, che ne hanno condiviso visione e intenzione, rendendo possibile un dialogo che è insieme artistico, umano e memoriale.

“In un tempo storico segnato da fratture e conflitti – afferma il curatore – il concetto di libertà appare sempre più fragile e ambiguo. Questa mostra nasce dalla necessità di restituirgli complessità, mettendolo in relazione con la disciplina, intesa non come limite ma come condizione necessaria per una libertà autentica”.

Il dialogo tra Kossuth e Kokocinski si sviluppa lungo una linea tanto formale quanto esistenziale. Due artisti profondamente diversi per linguaggio e visione convergono su un nodo centrale: la tensione tra libertà e disciplina come forze inseparabili. “Non esiste libertà senza disciplina – prosegue Pacini – e la disciplina autentica non è imposizione, ma rispetto dell’altro, delle regole condivise, di un equilibrio che consente alla libertà di manifestarsi senza distruggere”.

Il percorso espositivo:

Tuscania – Studio Kokocinski
Kossuth e il monito di Salomè
dal 30 maggio 2026

Nel ventre dello studio di Kokocinski si impone la grande installazione in resina di Wolfgang Alexander Kossuth dedicata a Salomè: una composizione plastica di forte tensione teatrale, in cui il corpo, modellato con rigore quasi anatomico, si torce in un equilibrio instabile tra grazia e violenza. La superficie levigata e il candore materico amplificano il contrasto tra bellezza formale e contenuto drammatico, mentre la costruzione spaziale, fatta di linee di forza, torsioni e aperture, guida lo sguardo in una coreografia congelata, sospesa tra seduzione e condanna. “La figura di Salomè – sottolinea Pacini – incarna una libertà mal esercitata: perfetta nella forma, ma svuotata di disciplina morale. È un corpo che perde la propria luce perché rinuncia al limite”. L’opera, inserita nel contesto fortemente evocativo dello studio, assume una funzione quasi narrativa: un monito visivo in cui la perfezione tecnica diventa strumento per interrogare le derive dell’arbitrio.

Città della Pieve – Spazio Kossuth

Kokocinski e l’anima libera del burattino dal 6 giugno 2026

A Città della Pieve, lo Spazio Kossuth accoglie un nucleo di lavori di Alessandro Kokocinski in cui pittura e scultura si fondono in superfici stratificate, dense di materia e memoria. I quadri-scultura, realizzati in resina e tecnica mista, presentano corpi sospesi, figure fragili e teatrali, immerse in una dimensione visionaria e inquieta. Protagonista ricorrente è Petruska, il burattino della tradizione russa (Kokocinski nasce da padre polacco e madre russa) , che emerge da fondi scabri e vibranti, costruiti per accumulo e sottrazione. Le cromie terrose, i segni incisi, le abrasioni della superficie restituiscono un’immagine instabile, quasi consumata, in cui la figura sembra affiorare e scomparire simultaneamente. “In Petruska – osserva Pacini – si compie il paradosso: una figura vincolata da fili e regole diventa simbolo di libertà interiore. È nella disciplina che si genera la possibilità di esprimere una verità autentica.” Le opere legate al circo amplificano questa tensione: acrobati, clown e giullari abitano lo spazio come presenze liminali, corpi in bilico tra caduta e slancio, dove il gesto performativo diventa esito di una disciplina estrema, capace di trasformare il rischio in linguaggio poetico. Il confronto tra la plasticità luminosa e rigorosa di Kossuth e la materia inquieta e stratificata di Kokocinski genera una dialettica visiva e concettuale che attraversa entrambe le sedi.

“Se a Tuscania emerge il rischio di una libertà senza legge – conclude Pacini – a Città della Pieve si delinea la possibilità di riscatto. La disciplina non è il fine, ma l’unico mezzo per essere davvero liberi”.

INFORMAZIONI – Sedi e orari di Apertura al pubblico:
SPAZIO KOSSUTH, via Pietro Vannucci 24, Città della Pieve (PG)
OPENING 30 maggio 2026, ore 18.00

Orari di apertura al pubblico: GIUGNO, LUGLIO, SETTEMBRE:
venerdì 16.30/19.30 – sabato e domenica 10.30/12.30 – 16.30/19.30;
AGOSTO aperto tutti i giorni 10.30/12.30 – 16.30/19.30
Per visite guidate o su appuntamento al numero: Tel. 0578 298840 – 347 8708700
INGRESSO GRATUITO

STUDIO e archivio d’artista ALESSANDROKOKOCINSKI,
Largo Pozzo Bianco, Tuscania (VT)
OPENING 6 giugno 2026, ore 18.00

orari:
Per visite guidate e su appuntamento al numero: +393792940442

INGRESSO GRATUITO
Ufficio Stampa
Paola Martino
paolamartinoufficiostampa@gmail.com
+39 333 2939557

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.