Convegno con Antonio Padoa-Schioppa e Bruno Barel “Quale Europa nel disordine mondiale?”

Giovedì 11 giugno 2026, alle 20.30, all’Auditorium Dina Orsi di Conegliano, il Movimento Federalista Europeo – Sezione di Conegliano e Vittorio Veneto promuove il convegno “Quale Europa nel disordine mondiale?”, con Antonio Padoa-Schioppa e Bruno Barel. Modera l’incontro il giornalista Daniele Ferrazza. L’ingresso è libero.

Guerra in Ucraina e in Medio Oriente, competizione tra Stati Uniti e Cina, crisi del commercio globale, energia, migrazioni, intelligenza artificiale, sicurezza: le grandi questioni internazionali incidono ormai sulle scelte economiche, sociali e civili dei Paesi europei. Non appartengono più soltanto alla diplomazia o agli equilibri tra governi: chiamano in causa la capacità dell’Europa di proteggere il proprio modello democratico e di incidere sulle trasformazioni in corso. È in questo quadro, mentre l’ordine nato dopo la Seconda guerra mondiale mostra crepe sempre più evidenti e si va definendo un assetto multipolare instabile, che il convegno di Conegliano invita a interrogarsi sul ruolo dell’Unione europea.

Il confronto sarà affidato a due voci autorevoli del pensiero giuridico ed europeista italiano. Antonio Padoa-Schioppa, professore emerito dell’Università degli Studi di Milano, storico del diritto europeo e già presidente del Centro Studi sul Federalismo di Torino, porterà nel dialogo lo sguardo lungo della storia e della tradizione federalista. Bruno Barel, studioso senior dell’Università degli Studi di Padova e già professore di diritto dell’Unione europea, affronterà il rapporto tra diritto, responsabilità civile, istituzioni e futuro delle prossime generazioni.

Da queste due prospettive, la domanda sull’Europa si allarga: non riguarda solo l’architettura delle istituzioni, ma la possibilità stessa dell’Unione di essere qualcosa di più di uno spazio economico e normativo, importante ma spesso lento e diviso. Il tema è se possa compiere un salto politico capace di darle una voce più chiara su politica estera, sicurezza, difesa, energia, intelligenza artificiale e mercati.

È la questione della “cattedrale incompiuta”, come Padoa-Schioppa ha definito il progetto federale europeo: un disegno oggi rimesso alla prova dai veti incrociati degli Stati membri e dal confronto con potenze che agiscono su scala continentale. Accanto a questa prospettiva, Barel porterà il tema della responsabilità verso il futuro, secondo un principio da lui richiamato in un recente intervento: “le future generazioni devono diventare il parametro della giustezza delle nostre scelte”. La domanda sull’Europa diventa così anche una domanda sul tempo lungo delle decisioni politiche: non soltanto quale assetto dare alle istituzioni, ma quale capacità di scelta garantire al continente nei prossimi anni.

Il convegno (ingresso libero) si rivolge a cittadini, amministratori, professionisti, studenti e a chi avverte che la questione europea non riguarda soltanto Bruxelles, ma il modo in cui il continente potrà difendere democrazia, libertà, solidarietà e capacità di scelta.

INFO:
mfe.coneglianovittorioveneto@gmail.com
Mauro Della Giustina – 320 5689567; Francesco Foltran – 348 6550987.

I RELATORI

Antonio Padoa-Schioppa è professore emerito dell’Università degli Studi di Milano, dove è stato ordinario di Storia del diritto medievale e moderno. È tra i maggiori studiosi italiani di storia del diritto europeo e della tradizione federalista.

Già presidente del Centro Studi sul Federalismo di Torino, è autore di numerose opere, tra cui “Storia del diritto in Europa dal medioevo all’età contemporanea”, “Verso la federazione europea? Tappe e svolte di un lungo cammino”, “Perché l’Europa. Dialogo con un giovane elettore” e “Destini incrociati. Europa e crisi globali”.

Nel suo pensiero, l’unione politica federale dell’Europa, nella linea che da Kant conduce a Spinelli, Monnet e Albertini, rappresenta la condizione perché il continente possa contribuire alla costruzione della pace e alla riforma delle istituzioni internazionali.

Bruno Barel, studioso senior dell’Università degli Studi di Padova e già professore di diritto dell’Unione europea, è tra i più autorevoli giuristi del Nord-Est.

Fondatore dello Studio Legale BM&A, primo procuratore di San Marco, esperto di diritto urbanistico e governo del territorio, affianca alla competenza tecnico-giuridica una costante riflessione civile sul rapporto tra responsabilità individuale e bene comune, interesse privato e dimensione collettiva.

In un suo recente intervento ha richiamato un principio che può orientare anche il discorso europeo: “le future generazioni devono diventare il parametro della giustezza delle nostre scelte”. Una prospettiva che invita a leggere la costruzione europea come patto intergenerazionale fondato sul senso civico, sul rispetto delle istituzioni e sulla solidarietà.

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