La Valle d’Aosta diventa una costellazione culturale diffusa con Sotto il cielo di stelle, il grande progetto espositivo e multidisciplinare ideato e curato da Fortunato D’Amico, promosso dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta e da Valle d’Aosta Heritage, che dal 23 luglio al 18 ottobre 2026 mette in dialogo arte contemporanea, astronomia, archeologia, spiritualità, tecnologia e ricerca scientifica attraverso un percorso che attraversa il territorio e le sue eccellenze culturali.
Elemento distintivo del progetto è anche l’impiego della tecnologia Quadruslight, che trasforma la luce in una vera materia dell’opera, contribuendo a creare ambienti immersivi nei quali arte, innovazione e ricerca dialogano in un’unica esperienza percettiva.
Nato dall’esperienza degli incontri e delle conferenze che da anni animano la Val Ferret coinvolgendo astronauti, scienziati, studiosi e rappresentanti del mondo della cultura e della fede, il progetto amplia oggi quella riflessione trasformandola in una mostra diffusa che invita il pubblico a osservare il cielo non soltanto come fenomeno naturale, ma come spazio simbolico, luogo di conoscenza e orizzonte condiviso dell’immaginazione umana.
Come afferma il curatore Fortunato D’Amico:
“Sotto il Cielo di Stelle nasce con l’idea di raccontare, attraverso le arti, le scienze e la spiritualità, una parte di questa complessa lettura, la nuova condizione paradigmatica dell’approccio ai fenomeni dello spazio. Si articola come una costellazione espositiva, fatta di luoghi, eventi, esperienze di riflessione condivisa. Cinque location della Valle d’Aosta ospitano il programma di incontri e le opere degli artisti. Insieme disegnano sul territorio una costellazione immaginaria, una traccia visiva capace di connettere opere e saperi.”
Il progetto coinvolge alcune tra le figure più significative dell’arte contemporanea italiana: Michelangelo Pistoletto, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Mimmo Paladino, Angelo Bonello, Daniela Pellegrini, Giuliana Cunéaz, Marco Nereo Rotelli, Massimo Uberti e Franco Perrotti, chiamati a confrontarsi con temi che spaziano dalle geografie del cosmo alle archeologie del futuro, dalle tecnologie della visione astronomica alle implicazioni culturali e filosofiche dell’esplorazione spaziale.
UN PROGRAMMA DI INCONTRI TRA ARTE, SCIENZA E PENSIERO
La manifestazione sarà preceduta da un calendario di incontri che ne anticipa i contenuti e rafforza la vocazione interdisciplinare.
L’anteprima è in programma venerdì 18 luglio alle ore 18.00 presso Les Maisons de Judith, in Val Ferret. L’appuntamento inaugurale vedrà la partecipazione dell’astronauta Paolo Nespoli insieme al curatore Fortunato D’Amico, in un dialogo dedicato all’esplorazione dello spazio, alla responsabilità verso il pianeta e al rapporto tra arte e ricerca scientifica.
Il 22 luglio alle ore 18.00 saranno inaugurate le altre sedi della mostra diffusa: il Castello Gamba di Châtillon, il MEGA Museo di Aosta, la Chiesa Evangelica Valdese di Courmayeur e l’Osservatorio Astronomico di Saint-Barthélemy, completando la costellazione espositiva che dal giorno successivo sarà aperta al pubblico.
Il 31 luglio alle ore 17.00, al Castello Gamba, Fortunato D’Amico accompagnerà il pubblico in una visita guidata alla mostra, illustrando il progetto curatoriale e il dialogo tra le opere dei diversi artisti.
Il 1° agosto alle ore 11.00, presso Les Maisons de Judith, Fortunato D’Amico modererà la conferenza con Michelangelo Pistoletto, Fabio Grimaldi, amministratore delegato di ALTEC, e Roberto Battiston, professore universitario ed ex presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, dedicata al rapporto tra creatività, innovazione tecnologica, ricerca spaziale e futuro dell’umanità.
Il ciclo di incontri si concluderà sabato 2 agosto alle ore 18.00, a Courmayeur, con la conferenza “Sconfinato: quanto la Terra ha bisogno di cielo”, alla quale prenderanno parte Fortunato D’Amico, Don Luca Peyron, responsabile della Pastorale della Cultura Tecno-Scientifica dell’Arcidiocesi di Torino e coordinatore dell’Humane Technology Lab dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Jean Marc Christille, direttore dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Un confronto dedicato al rapporto tra scienza, spiritualità, tecnologia e futuro del pianeta.
CASTELLO GAMBA: IL CUORE DELLA COSTELLAZIONE
Il nucleo principale della manifestazione trova sede al Castello Gamba di Châtillon, dove la sezione “Stazione orbitante. Traiettorie espressive del contemporaneo” costruisce un articolato dialogo tra installazioni luminose, opere ambientali, sculture e lavori video.
Qui le ricerche di Angelo Bonello, Daniela Pellegrini, Marco Nereo Rotelli, Massimo Uberti, Gilberto Zorio, Grazia Toderi, Mimmo Paladino e Franco Perrotti si intrecciano in un percorso che affronta il tema del cosmo come spazio fisico e mentale, luogo di esplorazione scientifica e insieme dimensione poetica dell’esistenza.
Alcune opere saranno realizzate in collaborazione con Quadruslight, realtà specializzata nella produzione di installazioni artistiche retroilluminate che uniscono stampa fine-art e tecnologie LED di ultima generazione. In particolare, tre opere di Daniela Pellegrini saranno realizzate con questa tecnologia, nella quale la luce diventa parte integrante del linguaggio artistico, esaltando la profondità delle immagini e contribuendo a creare un’esperienza immersiva che dialoga con gli spazi del Castello Gamba e con il tema del cosmo come luogo di esplorazione, conoscenza e visione.
IL MEGA MUSEO: ARCHEOLOGIE DEL FUTURO
Al MEGA Museo di Aosta, la sezione “Archeologie del cielo futuro. Paesaggi temporali tra microcosmo e macrocosmo” mette in relazione il patrimonio archeologico custodito dal museo con opere contemporanee di Angelo Bonello, Grazia Toderi, Giuliana Cunéaz, Gilberto Zorio, Daniela Pellegrini, Michelangelo Pistoletto e Mimmo Paladino. Il confronto tra reperti del passato e visioni del futuro genera una riflessione sul tempo lungo della civiltà umana, sul desiderio di conoscenza e sulle tracce che ogni epoca lascia dietro di sé.
Anche al Mega Museo alcune opere saranno realizzate in collaborazione con Quadruslight. In particolare, le installazioni di Angelo Bonello e Daniela Pellegrini utilizzano la luce come elemento costitutivo dell’opera, amplificando la forza evocativa delle immagini e instaurando un dialogo suggestivo tra il patrimonio archeologico del museo e i linguaggi dell’arte contemporanea.
VAL FERRET: ARTE, SCIENZA E COSCIENZA PLANETARIA
Alle Maisons de Judith prende forma la sezione “Geografie del cosmo contemporaneo. Arte e scienza per immaginare il futuro”, dedicata all’incontro tra ricerca artistica e sapere scientifico. Protagonista è Michelangelo Pistoletto, presente con opere che dialogano idealmente con il Terzo Paradiso installato in Val Ferret e con il progetto VITA, la missione spaziale che nel 2017 portò il simbolo dell’artista nello spazio grazie all’astronauta Paolo Nespoli.
COURMAYEUR: DALLA COLOMBA AI DRONI
Nella Chiesa Evangelica Valdese di Courmayeur, la sezione “Dissuader. Il volo della colomba dall’Arca di Noè ai cieli antropizzati” presenta il progetto di Franco Perrotti, che riflette sulle trasformazioni del rapporto tra uomo, tecnologia e controllo.
L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO
L’Osservatorio Astronomico di Saint-Barthélemy completa il percorso con approfondimenti dedicati alle tecnologie della visione cosmica e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella ricerca astronomica. La collaborazione con astronomi, ricercatori e istituzioni scientifiche rafforza la vocazione interdisciplinare del progetto, che trova proprio nell’incontro tra arte e scienza uno dei suoi elementi distintivi. Sotto il cielo di stelle è un laboratorio di idee e conoscenze che attraversa il territorio valdostano trasformandolo in una mappa di relazioni tra discipline diverse. Un invito a guardare il cielo come luogo di meraviglia, ricerca e immaginazione, dove arte e scienza continuano a interrogarsi sulle grandi domande del nostro tempo.
QUADRUSLIGHT: LA LUCE DIVENTA MATERIA DELL’OPERA
Tra gli elementi distintivi di Sotto il cielo di stelle figura l’impiego della tecnologia Quadruslight, sviluppata per la realizzazione di opere retroilluminate che coniugano stampa fine-art, sistemi LED ad alta efficienza e progettazione luminosa di precisione. In questo progetto la luce non è un semplice supporto espositivo, ma diventa parte integrante del linguaggio artistico, trasformandosi in materia espressiva capace di amplificare il significato delle opere e di coinvolgere il visitatore in un’esperienza immersiva. Le superfici retroilluminate dialogano con gli spazi architettonici e con il paesaggio valdostano, evocando la profondità del cosmo, il movimento delle costellazioni e la vibrazione della materia. La tecnologia si mette al servizio della poetica degli artisti, contribuendo a costruire ambienti nei quali percezione, emozione e conoscenza convergono in un’unica esperienza.
La collaborazione con Quadruslight rappresenta uno degli aspetti più innovativi del progetto curatoriale, dimostrando come ricerca tecnologica e arte contemporanea possano fondersi in un linguaggio capace di ampliare le possibilità espressive della luce e di offrire al pubblico una nuova modalità di relazione con l’opera.
SOTTO IL CIELO DI STELLE
Costellazione di arte, scienze e culture
23 luglio – 18 ottobre 2026
Sedi
Castello Gamba, Châtillon
MEGA Museo, Aosta
Les Maisons de Judith, Val Ferret
Chiesa Evangelica Valdese, Courmayeur
Osservatorio Astronomico di Saint-Barthélemy
A cura di
Fortunato D’Amico
Artisti
Michelangelo Pistoletto, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Mimmo Paladino, Angelo Bonello, Daniela Pellegrini, Giuliana Cunéaz, Marco Nereo Rotelli, Massimo Uberti, Franco Perrotti.
Tecnologia delle opere retroilluminate
Quadruslight
Francesco De Bellis mobile: 348 1314230
www.quadruslight.it
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