La storia della cartografia trevigiana nella Collezione Vianello Bote

Proseguono gli incontri online dedicati alle collezioni geografiche della Fondazione Benetton Studi Ricerche. Giovedì 9 luglio alle ore 18, Massimo Rossi, geografo e responsabile della cartoteca della Fondazione, presenterà in diretta, sulla piattaforma Zoom, la collezione Domenico Vianello Bote, preziosa raccolta cartografica che rappresenta una vera e propria storia della cartografia trevigiana ordinata cronologicamente e comprendente, tra gli altri, i capolavori delle dinastie tipografiche olandesi che in grandi e prestigiosi atlanti hanno documentato e diffuso tra il pubblico europeo l’immagine dei luoghi di tutto il mondo.

Per partecipare all’incontro su Zoom ci si deve iscrivere attraverso l’apposito link pubblicato nei canali social e nel sito della Fondazione Benetton, www.fbsr.it
Gli iscritti riceveranno via email il link di Zoom per prendervi parte.

Acquisita nel 2008 dagli eredi del medico odontoiatra Domenico Vianello Bote (1933-2008), la collezione, avviata a partire dalla metà degli anni settanta del secolo scorso e durata un trentennio, contiene cartografie storiche a stampa. L’interesse del collezionista era esclusivamente indirizzato alla città di Treviso e al suo territorio, documentato analiticamente attraverso un centinaio di materiali originali, in ottimo stato di conservazione, datati tra il XV e la fine del XIX secolo.

Tra le corografie sono presenti la tavola intitolata Tarvisium del Liber Chronicarum edito a Norimberga nel 1493, la Marcha Trevisana di Giacomo Gastaldi (1548), la Tarvisina Marchia et Tirolis Comitatus di Mercatore (1589), varie edizioni seicentesche del Territorio Trevigiano di Hondius e Blaeu, e l’esemplare di Antonio Zatta del 1783.

Le riproduzioni topografiche della città testimoniano i lavori di Georg Hoefnagel nell’edizione dell’Urbium praecipuarum mundi theatrum quintum del 1598, di Mortier con Trevise del 1704, di Salmon con La città di Trivigi nell’edizione del 1753 e di Bernardo Salomoni con la pianta pubblicata nel 1824 derivata dalla mappa catastale del 1811. I principali monumenti cittadini sono ritratti nelle vedute di metà Ottocento di Marco Moro e in quelle di Alvise Semenzi ospitate nella Grande Illustrazione del Lombardo-Veneto (1861).

A partire dalle stampe cartografiche della collezione Domenico Vianello Bote, la Fondazione Benetton Studi Ricerche, con la curatela di Massimo Rossi, ha organizzato nel 2011 la mostra Atlante Trevigiano e ha pubblicato l’omonimo catalogo, con l’intento di provocare una riflessione in merito alle modalità di “costruzione” di una collezione di stampe antiche, indagando sul complesso e articolato insieme di relazioni sociali tra stampatori, editori, geografi, umanisti, tecnici, artisti locali e internazionali che hanno tenuto saldamente legata la rappresentazione locale ai più grandi fenomeni editoriali europei.

Il catalogo Atlante Trevigiano. Cartografie e iconografie di città e territorio dal XV al XX secolo, a cura di Massimo Rossi, Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga, Treviso 2011, è distribuito nelle principali librerie, nel bookshop della Fondazione Benetton e online.

Per maggiori informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, T 0422 5121, www.fbsr.it

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